Perché privilegiare un’intera gamma di player nei pagamenti senza contanti

Mercato in crescita
di Leo Campagna 16 Maggio 2021 - 18:00

Il fondo Raiffeisen Azionario MegaTrends privilegia una gamma relativamente ampia di società che probabilmente trarranno vantaggio dai pagamenti senza contanti e allo stesso tempo cerca di evitare il più possibile i perdenti

Se in Giappone, Nord America e Europa il pagamento senza contanti si pratica principalmente tramite bancomat, carte di credito e trasferimenti online, in Cina, prevale l’uso dello smartphone. La pandemia di Covid-19, con i lockdown, il distanziamento sociale e la paura della trasmissione del virus attraverso banconote e monete, ha dato una forte spinta ai pagamenti senza contanti.

LE BANCHE CENTRALI PENSANO ALLE VALUTE DIGITALI

“Dal punto di vista degli investitori è importante essere consapevoli che la pandemia ha solo rafforzato la tendenza verso i pagamenti senza contanti. Il trend, pertanto, non si esaurirà con essa”, tiene a sottolineare Günther Schmitt, Gestore del Raiffeisen Azionario MegaTrends, Raiffeisen Capital Management. Non solo. Di recente anche le banche centrali si sono mosse in questa direzione per introdurre “valute digitali”. Ciò potrebbe far pensare erroneamente alle criptovalute , quali, per citare solo le più diffuse, Bitcoin ed Ethereum,. Ma, come puntualizza Schmitt, attualmente sono principalmente oggetti di investimento o speculativi che vengono accumulati ma non utilizzati per il pagamento.

APPLE PAY, PAYPAL, SQUARE E ALIPAY

Guardando più avanti, la rapida tendenza verso nuove forme di pagamento potrebbe rivelarsi particolarmente proficua per quelle aziende capaci di adattarsi e magari sfruttare questi sviluppi. Basti pensare, per fare alcuni esempi pratici, ai “tradizionali” fornitori di carte di credito Mastercard e Visa, ma anche a player di più recente generazione come Apple Pay (Apple), PayPal, Square e Alipay (Alibaba).

ENORME POTENZIALITÀ NELLE ECONOMIE DI SCALA

Il fattore comune a queste compagnie è l’enorme potenzialità nelle economie di scala. In pratica possono contabilizzare ingenti volumi di entrate aggiuntive a fronte di minimi investimenti di ulteriore capitale. Quasi tutte le forme di pagamento senza contanti sono infatti soluzioni software e come tali possono capitalizzare le economie di scala: un aspetto premiato in modo importante negli ultimi anni dal mercato sebbene questo non costituisca alcuna garanzia e neppure un’indicazione delle tendenze future dei prezzi delle azioni.

NESSUNO DEGLI ATTORI DI MERCATO SARÀ UN VINCITORE SICURO

Anche perché, l’ambito delle società di pagamento online è promettente ma non assicura a nessuno degli attori di essere un vincitore sicuro. La storia insegna che le banche, pur soffrendo l’avvento dei provider delle carte di credito, ne hanno approfittato assicurandosi volumi aggiuntivi nelle transazioni. Adesso, però, mentre gli istituti di credito rischiano di essere in ritardo nella catena del valore dei pagamenti, anche le società fornitrici di carte di credito sono sotto pressione per i nuovi concorrenti che consentono pagamenti online o al supermercato senza bisogno di una carta di credito (o di un bancomat).

L’APPROCCIO DEL FONDO RAIFFEISEN AZIONARIO MEGA TRENDS

L’approccio di base del fondo Raiffeisen Azionario MegaTrends privilegia una gamma relativamente ampia di società che probabilmente trarranno vantaggio da questo trend e allo stesso tempo cerca di evitare il più possibile i potenziali perdenti. “Dal momento che il pagamento senza contanti offre un’intera gamma di diversi campi di attività redditizie per gli imprenditori pieni di risorse è probabile che i player vincenti siano più di uno. Inoltre molte società attive in questo ambito risultano in grado di offrire un’eccellente copertura contro eventuali rischi inflazionistici, che recentemente sono finiti sotto i riflettori del mercato. Infatti, se è vero che i prezzi dei beni e dei servizi generalmente aumentano, è altrettanto vero che la stessa dinamica è riscontrabile per i volumi delle transazioni e, con essi, per le commissioni e per i profitti di queste aziende”, conclude il Gestore del Raiffeisen Azionario MegaTrends di Raiffeisen Capital Management.

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