Anche nelle small cap europee la resilienza si gioca sulla qualità

Opportunità dalla crisi
di Leo Campagna 14 Maggio 2021 - 19:00

Secondo Andrew Paisley (Aberdeen Standard Investments) gli sconvolgimenti post Covid-19 hanno creato delle opportunità nelle small cap europee di alta qualità che si sono adattate rapidamente alla nuova realtà

La pandemia, le sfide quotidiane causate dai lockdown e la “nuova normalità” post Covid-19 hanno cambiato la vita di tutti noi. Tuttavia, tutti questi sconvolgimenti hanno anche creato delle opportunità per gli investitori. Tra queste si distinguono, secondo Andrew Paisley, Investment Director, European Equities, Aberdeen Standard Investments, le small cap di alta qualità che si sono adattate rapidamente alla nuova realtà offrendo, in molti casi, un buon posizionamento per affrontare le sfide future.

SMALL CAP PIÙ AGILI E FLESSIBILI

“Le small cap sono spesso più agili e flessibili rispetto alle realtà di grandi dimensioni. Molte di queste sono attività imprenditoriali a conduzione familiare che consentono di adottare decisioni risolutive in grado di adeguarsi e di crescere nei periodi di forte e improvvisa instabilità. Le aziende più grandi, in genere, hanno maggiori difficoltà a cambiare direzione quando i mercati attraversano fasi di turbolenza”, spiega il manager.

SMART WORKING

Per esempio, durante l’emergenza Covid-19, si è diffuso lo smart working e le imprese piccole hanno saputo adattarsi a questo cambiamento e si sono orientate a trovare modelli di lavoro flessibili da offrire ai propri dipendenti. Sembra affermarsi un “approccio ibrido”, in cui l’ufficio è destinato a diventare un’area per la collaborazione in team e l’interazione sociale, anziché la base predefinita di lavoro. Una tendenza che premia diverse small cap europee attive in progetti di miglioramento e rinnovo di case/uffici.

E-COMMERCE

Anche nell’ambito dell’e-commerce non è difficile trovare specifiche small cap che svolgono un ruolo cruciale nella realizzazione della infrastruttura necessaria per far funzionare gli acquisti online. Stesso discorso per l’automazione dei processi produttivi. “Protagoniste in questo ambito sono in particolare le aziende alla ricerca di sistemi per ridurre l’intervento umano nei processi soggetti a rischio di epidemie virali, per esempio per la preparazione dei prodotti alimentari”, riferisce Paisley.

LE COMPAGNIE DI ALTA QUALITÀ

Un altro aspetto emerso negli ultimi 12 mesi è quello relativo alla maggiore resilienza mostrata dalle società più solide. La principale preoccupazione dei competitor di settore più deboli è quella di ristrutturare gli elevati livelli di debito e di prendere decisioni a breve termine per preservare la liquidità. Al contrario, le compagnie di alta qualità continuano a investire nell’innovazione. “Le aziende di qualità inferiore hanno potuto finora contare sulle ingenti misure di stimolo introdotte dai governi per sostenere le diverse aree dell’economia all’apice della crisi. Ma si tratta di una situazione che non potrà durare per sempre e prima o poi le società meno solide dovranno fare i conti con la dura realtà economica: le imprese di alta qualità avranno invece buone probabilità di acquisire quote di mercato”, sottolinea il manager di Aberdeen Standard Investments.

IL FATTORE ESG

Paisley conclude la propria analisi ricordando come la tematica ESG (fattori ambientali, sociali e di governance) sia sempre più rilevante. “È incoraggiante notare come molte small cap, già tra i principali attori di questo trend, abbiano rafforzato le proprie credenziali ESG durante la crisi, in particolare nella governance (nell’ambito della salute e del benessere del proprio personale per esempio). Molte altre hanno promosso iniziative locali per sostenere la propria comunità, rafforzando i legami con il territorio e migliorando la reputazione, elementi chiave per il successo futuro”,ESG, tiene a precisare l’Investment Director, European Equities di Aberdeen Standard Investments.

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