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Vaccino italiano, chi l’ha visto?

Desaparecido
di Controredazione 13 Maggio 2021 - 16:25

Ora che servirebbe tanto, si sono perse le tracce dell’italico siero ReiThera. L’ex commissario Arcuri aveva promesso 81 milioni di euro che non sono ancora arrivati e sul progetto restano troppi dubbi

Il sogno si è già infranto. La storia del vaccino italiano ReiThera inizia con la pandemia e rischia di finire ancora prima che sia debellato il virus. E certamente non per merito suo. Tra gli addetti ai lavori era famoso come “il vaccino dello Spallanzani”. Pagine di giornale conquistate al grido di “avremo il vaccino italiano”, riempite dal sogno di un siero made in Italy, fiore all’occhiello della ricerca scientifica nostrana. Ma pare che tutto sia finito, prima di essere concluso.

IL PASSO INDIETRO

Per raccontare la storia che potrebbe far sorridere, se non si trattasse di un farmaco per prevenire il Covid-19, bisogna andare per gradi. Sennò si rischia di fare confusione e tra la burocrazia italiana è un attimo. Lo Spallanzani, istituto nazionale malattie infettive, è, anzi meglio dire era, uno dei 26 centri italiani dove era prevista la sperimentazione del vaccino ReiThera. Oggi pare che l’istituto abbia deciso di fare un passo indietro, il che significa addio alla fase 3. 

FASE 3 ADDIO

Adesso, non serve essere degli scienziati o degli immunologi da salotto tv per sapere che un vaccino, prima di essere messo in commercio, e inoculato nelle braccia delle persone, deve superare almeno 3 fasi di sperimentazione. Il candidato vaccino messo a punto dalla ReiThera, di Castel Romano, ha concluso la fase 2, senza però il supporto dello Spallanzani. Negli altri 25 ospedali dove è stata portata a termine, si attendono i risultati sugli anticorpi dei mille volontari che hanno partecipato allo studio. Tutto pronto per la fase 3? Macché.

SENZA FONDI

Mancano i danari. E senza quelli, si sa, non si fa molta strada. L’allora super commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, aveva promesso a gennaio la bellezza di 81 milioni di euro che, ad oggi, non sono arrivati ancora. Formalmente restano in attesa di un timbro dalla Corte dei Conti. Ma in piena emergenza il blocco di quasi due mesi lascia un poco perplessi circa il futuro. Anche perché altrove hanno agito diversamente, con i governi che hanno dato pieno supporto allo sviluppo dei vaccini, alla faccia della lentezza burocratica.

CHE FINE HA FATTO?

Dunque per il vaccino italiano, a questo punto, servirebbe una puntata di Chi l’ha visto? Il vaccino desaparecido. Moderna ha ricevuto 2 miliardi dal governo americano, BioNTech 300 milioni dal governo tedesco, l’Università di Oxford, che ha messo a punto il vaccino AstraZeneca, è finanziata con soldi pubblici. E da noi? Mistero. Tra soldi bloccati e un progetto che non si capisce bene a che punto sia arrivato. Con buona pace del sogno vaccinale tricolore.

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