Presente, passato e futuro della finanza sostenibile

Trend solido
di Redazione 13 Maggio 2021 - 12:21

I fondi sostenibili trovano sempre più spazio nelle strategie di investimento e l’Unione Europea si è dotata di un Regolamento (SFDR) per fare chiarezza su attori e prodotti

La pandemia ha mostrato come la sfida principale per le aziende sia quella di rimodulare e ripensare il modo in cui operano, e i propri modelli di business, per essere in grado di affrontare rischi di questo tipo e continuare a competere in futuro.

COSTRUIRE VALORE NEL TEMPO

Quanto è accaduto nei mesi scorsi, evidenzia come sostenibilità ed economia reale siano estremamente correlate. Appare sempre più evidente che anche in futuro le aziende in grado di adattare i propri modelli di business a queste continue evoluzioni saranno capaci di costruire valore in modo sostenibile e duraturo. Le aziende sono quindi chiamate ad adottare un approccio differente rispetto al passato, coniugando bilanci e impatto sociale delle loro strategie. Non è infatti un caso se proprio in questo periodo si è diffuso, dentro e fuori dal mondo finanziario, il concetto di finanza sostenibile: la responsabilità sociale, economica e ambientale delle aziende risulta ora prioritaria nell’ottimizzazione del rendimento. Si palesa chiaro davanti a noi il ruolo primario dei fattori ESG (Environmental, Social e Governance) nel misurare la relazione tra le imprese e il mondo che le circonda, in tutte le sue dimensioni.

RACCOLTA E PERFORMANCE

A testimonianza di quanto detto, un’analisi di Morningstar evidenzia nuovi record per i fondi sostenibili europei nel 2020, sia in termini di flussi di raccolta (+233 miliardi di euro quasi il doppio rispetto al 2019) e sia in termini di masse in essere (+52% di asset sui fondi sostenibili, rispetto al +3% sull’intero universo dei fondi europei). (Fonte: Morningstar). L’analisi di Morningstar sulle performance degli indici sostenibili nel 2020 mostra come la maggior parte di questi (75% degli indici Morningstar sostenibili) abbia battuto i corrispondenti tradizionali, proteggendo maggiormente dai ribassi; e risultati simili si ritrovano su un orizzonte temporale a 5 anni. (Fonte: Morningstar)

CRESCITA SOSTENUTA ANCHE IN ITALIA

La crescita degli investimenti sostenibili pone l’accento su due aspetti molto importanti. Da un lato evidenzia la maggiore sensibilità degli investitori a questi temi, dall’altro conferma il superamento del pregiudizio di considerarli meno remunerativi rispetto agli investimenti tradizionali. Tutto questo si riflette anche sul mercato italiano: da uno studio svolto nel 2003, l’Italia rappresentava lo 0,1% del mercato europeo SRI (Sustainable and Responsible Investment) con 240 milioni di masse (esclusivamente ad investitori istituzionali); nell’ultima rilevazione del mercato SRI in Europa del 2018, le masse erano pari a 1.700 miliardi di euro e il mercato italiano con il suo 10% risultava essere il terzo per dimensioni a livello europeo, con il contributo anche di investitori retail. (Fonte: Rivista ESG Business Review, marzo 2021)

IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO

Se per la progressiva diffusione della consapevolezza dei principi della sostenibilità, l’anno della svolta a livello globale è stato il 2015, con l’Agenda 2030 dell’ONU e la definizione degli SDGs (Sustainable Development Goals), il 2021 lo è stato per la finanza nell’UE con la sua prima normativa ESG, ossia la SFDR (Sustainable Financial Disclosure Regulation) relativa alla disclosure su prodotti e attori finanziari. A quanto detto aggiungiamo il ruolo che l’Unione Europea sta avendo con il Next Generation EU, un piano da 750 miliardi di euro, ad ulteriore conferma della presa di coscienza della comunità internazionale dell’importanza dei fattori ESG per lo sviluppo economico e la stabilità dei mercati finanziari. Una visione collettiva per aumentare certamente la trasparenza, ma anche un’opportunità per contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, ad uno sviluppo sostenibile capace di tenere insieme gli obiettivi di oggi e di domani.

L’IMPEGNO DI EUROMOBILIARE AM SGR

In questo senso sono da leggere anche le attività portate avanti in questi anni da Euromobiliare AM SGR in tema di sostenibilità. “Oltre a lavorare sull’evoluzione e sull’implementazione della nostra gamma prodotti in chiave ESG (integriamo i criteri ed i rischi di sostenibilità nei processi di investimento) – spiegano da Euromobiliare SGR – stiamo parallelamente sviluppando la Corporate Social Responsibility e offrendo un adeguato livello di formazione a tutti i dipendenti sui temi della finanza sostenibile. Crediamo infatti che promuovere la cultura della sostenibilità sia uno dei fattori premianti nel lungo periodo. E, anche per questo motivo, abbiamo ritenuto qualificante associarci al Forum per la Finanza Sostenibile, un network che rappresenta il punto di riferimento del settore in Italia”. In questo contesto Euromobiliare SGR continuerà ad espandere la sua gamma prodotti ESG anche in futuro.

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