Cosa significa per la tecnologia 5G la carenza di semiconduttori

La crisi dei chip
di Redazione 7 Maggio 2021 - 19:00

Il team del fondo Neuberger Berman 5G Connectivity di Neuberger Berman analizza come senza i chip e i software sia impossibile creare un’economia globale sempre più connessa

A causa della chiusura degli impianti di produzione durante il lockdown, il mondo sta soffrendo la carenza di semiconduttori. Questi sono il componente fondamentale di tutte le tecnologie e l’elemento indispensabile per la crescita di un’economia globale sempre più connessa, trainata dai dati e dal 5G. Senza non esisterebbero gli smartphone, i computer e l’intelligenza artificiale, strumenti che dallo scoppio della pandemia sono diventati sempre più centrali nella quotidianità di tutti. Il problema è che la creazione di nuove capacità produttive di semiconduttori richiede anni.

L’IMPEGNO DEGLI STATI UNITI

È l’analisi elaborata dal team del fondo Neuberger Berman 5G Connectivity di Neuberger Berman, che per far capire l’importanza dei semiconduttori per l’economia e la sicurezza delle nazioni ricorda come il presidente degli Stati Uniti Joe Biden abbia presentato un piano infrastrutturale di 2.000 miliardi di dollari che prevede specificatamente un investimento di 50 miliardi nella produzione e nella ricerca di semiconduttori. Altri 100 miliardi inoltre, ricorda sempre il team, serviranno a garantire una copertura a banda larga ad alta velocità in tutti gli Stati Uniti.

ASIA ED EUROPA

Ma la corsa a sviluppare nuove capacità produttive di semiconduttori non si corre solo negli Stati Uniti. L’India garantisce più di un miliardo di euro a ciascuna società del settore che svilupperà nuovi impianti nel Paese. La Cina sta continuando gli sforzi per costruire una propria catena di fornitura a livello nazionale. L’Europa invece, tra i crescenti timori legati alla cosiddetta sovranità digitale, mira a raddoppiare la produzione di chip, con l’obiettivo di realizzare il 20% dei semiconduttori mondiali entro il 2025.

GLI INVESTIMENTI DELLE GRANDI REALTÀ

Il team del fondo 5G Connectivity di Neuberger Berman analizza anche come, oltre agli Stati, si stiano organizzando anche le società del settore tecnologico. Intel per esempio ha annunciato l’intenzione di investire fino a 20 miliardi di dollari per costruire due nuovi stabilimenti di chip in Arizona. TMSC prevede invece di dedicare allo sviluppo di semiconduttori 100 miliardi nei prossimi tre anni. Samsung è pronta a mettere 17 miliardi per un nuovo impianto di produzione di chip ad Austin, in Texas, che dovrebbe portare circa 1.800 nuovi posti di lavoro.

L’IMPORTANZA DEI SOFTWARE

La “corsa agli armamenti” dovrebbe indubbiamente avvantaggiare i produttori di semiconduttori, come le statunitensi Lam Research e Applied Materials e la giapponese Advantest, ma non solo. Neuberger Berman ricorda anche i fornitori di software per i chip, come Cadence e Synopsys, che stanno focalizzando la produzione sugli Electronic Design Automation. Questi, sebbene al momento valgano solo 10 miliardi dei 450-500 miliardi di dollari dell’industria globale di semiconduttori, sono comunque un componente strategico della catena di valore, in quanto senza software non esisterebbero i semiconduttori.

5G E NEUBERGER BERMAN

Il 5G sarà un fattore trainante della crescita economica globale. Per cogliere le opportunità più interessanti derivanti da questa nuova tecnologia, Neuberger Berman ha lanciato il fondo 5G Connectivity, che ha ricevuto il marchio “Towards Sustainability” a riconoscimento dell’impegno della società di gestione patrimoniale nell’integrazione dei principi ESG all’interno del processo di investimento.

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