Alla ricerca del modo migliore per investire nell’intelligenza artificiale

Trend in crescita
di Leo Campagna 4 Maggio 2021 - 19:00

David M. Egan (Columbia Threadneedle Investments) non limita la propria analisi ai settori della tecnologia e di Internet, ma allarga il focus anche alle opportunità presenti tra i produttori di strumenti per l’intelligenza artificiale

È sempre più evidente come la pandemia abbia impresso una forte accelerazione alla tendenza verso l’intelligenza artificiale (IA) e le tecniche di calcolo ad essa collegate.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTERÀ SEMPRE PIÙ PERVASIVA

La crisi causata dall’emergenza sanitaria ha infatti forzato il ritmo dell’innovazione e dell’adozione dell’automazione intelligente non soltanto nella sanità ma anche in molti altri settori quali i servizi finanziari, la logistica e la gestione delle strutture, e più in generale, nella robotica tra le aziende impegnate a rimarginare il calo di produttività causato dal distanziamento sociale. “L’adozione della tecnologia, dell’IA e della scienza dei dati diventerà sempre più pervasiva, facendo riconsiderare il suo potenziale impatto sulle attività anche alle imprese più restie alla rivoluzione digitale”, fa sapere David M. Egan, Analista senior – Semiconduttori e Responsabile leadership di pensiero e ricerca di Columbia Threadneedle Investments.

MARGINI E FREE CASH DI INGENTI DIMENSIONI

Molte aziende trascurano il fatto che l’adozione dell’intelligenza artificiale consente di registrare un andamento esponenziale della curva della crescita. ”È in atto un fenomeno nuovo. Le grandi imprese tecnologiche, che possono sembrare sopravvalutate, in realtà sono nelle condizioni di espandere le loro operazioni a un livello mai visto prima, generando al contempo margini e free cash flow di ingenti dimensioni”, puntualizza il manager. Prima le aziende si convertono all’automazione intelligente e prima acquisiscono un vantaggio di produttività e crescita rispetto alle altri competitor in ritardo.

IL MODO MIGLIORE PER INVESTIRE IN QUESTO TREND

“Gli effetti di questa tendenza sono già evidenti nel settore tecnologico statunitense, ma siamo convinti che la diffusione dell’automazione intelligente in una più ampia gamma di settori possa determinare un’analoga divergenza di tassi di crescita e redditività tra le imprese leader e le altre”, riferisce Egan. Il manager, a questo proposito, interrogandosi su quale sia il modo migliore per investire in questo trend, non limita la propria analisi ai settori della tecnologia e di Internet, ma allarga il raggio d’azione anche alle opportunità presenti tra i produttori di strumenti per l’intelligenza artificiale.

EDGE COMPUTING

Per esempio, ci sono casi un casi in cui i dati non possono essere inviati al cloud o per l’eccessiva latenza insita nella loro trasmissione oppure per motivi normativi. Questo impone l’uso dell’edge computing, ovvero l’elaborazione effettuata a livello locale. “Sono in via di sviluppo servizi di tipo cloud in outsourcing, disponibile in remoto, in modalità ‘edge’. Riteniamo che le innovazioni in questo settore siano destinate ad aprire un’ulteriore area di crescita per i produttori di strumenti per l’automazione intelligente”, spiega Egan.

ADDESTRARE I SISTEMI DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Il manager segnala anche i problemi di dati creati dalla pandemia nell’ambito delle applicazioni di intelligenza artificiale. Alla base dell’automazione intelligente ci sono previsioni formulate sulla base di schemi ricorrenti estrapolate nell’ambito di serie storiche di dati. Durante la pandemia, le misure di confinamento globale hanno modificato in modo radicale i comportamenti umani e la domanda di beni e servizi. Questo implica che i dati storici cessano di essere rilevanti e le previsioni elaborate con i sistemi di IA non sono più applicabili. Ne deriva che adesso si rende necessario che i sistemi automatizzati siano affiancati dall’intelligenza umana. “È possibile che nel breve periodo la crisi possa mettere in difficoltà i sistemi di IA esistenti, ma pensiamo che la pandemia tenderà ad ampliare la gamma di informazioni utilizzabili per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale, dando impulso alla loro diffusione in ogni angolo dell’economia”, conclude il manager di Columbia Threadneedle Investments.

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