Investire in infrastrutture per un mondo post-Covid sostenibile

Verso la ripresa
di Virgilio Chelli 1 Maggio 2021 - 15:00

Columbia Threadneedle Investments sottolinea che la componente Social dei fattori ESG diventa prioritaria e si collega strettamente con la lotta al cambiamento climatico con grandi benefici anche per l’occupazione

Il Covid-19 ha profondamente cambiato l’idea di investimento sostenibile in infrastrutture, perché il suo impatto economico ha spinto la spesa pubblica a livelli senza precedenti in aree come la sanità, l’istruzione e i programmi per l’occupazione. Allo stesso tempo si è registrato un livello record di emissioni di social bond per questi progetti. Morningstar stima che i patrimoni dei fondi sostenibili europei abbiano superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari e solo nel terzo trimestre del 2020 hanno raccolto più di 50 miliardi di euro. Prima della pandemia, l’investimento sostenibile si concentrava su ambiente e mitigazione del cambiamento climatico, con maggior enfasi sul primo dei 3 fattori ESG.

UNA SPINTA CHE VA OLTRE LA PANDEMIA

Ora invece, sottolineano Benjamin Kelly, Analista senior – Ricerca globale e Ingrid Edmund, Gestore di portafoglio senior, di Columbia Threadneedle Investments, la S di Social è diventata prioritaria ed è improbabile che la spinta si attenui dopo la pandemia. Gli investitori prendono sempre più coscienza del fatto che l’integrazione dei fattori ESG non serve solo a limitare il rischio, ma è una fonte di rendimento e un’opportunità per creare ulteriore valore. Le restrizioni ai viaggi, il calo dell’attività industriale e il rallentamento della produzione di energia durante la pandemia hanno fatto diminuire le emissioni globali fino al 7% nel 2020, con un effetto che dovrebbe proseguire nel 2021.

MOLTIPLICARE GLI SFORZI

Ma l’anidride carbonica nell’atmosfera continua ad aumentare, mentre il rallentamento dell’attività nel 2020 ha fatto calare i prezzi dei combustibili fossili ed è possibile che la ripartenza possa essere sostenuta dai prezzi più bassi di petrolio e gas, con un conseguente incremento delle emissioni. Nonostante l’aumento esponenziale, le rinnovabili rappresentano ancora una quota modesta dei consumi finali dell’Unione Europea, mettendo in evidenza la necessità di moltiplicare gli sforzi per evitare che la ripresa economica si traduca in un nuovo incremento delle emissioni.

LE POLITICHE VERDI CREANO OCCUPAZIONE

Le politiche “verdi” non si limitano a ridurre le emissioni, ma favoriscono anche investimenti e la creazione di posti di lavoro nei settori manifatturiero, edilizio e delle piccole e medie imprese, oltre a far risparmiare i consumatori. Non vi sono segnali di allentamento degli ambiziosi obiettivi climatici dei governi di tutto il mondo prima della crisi causata dal Covid-19, un esempio è il supporto all’idrogeno verde, considerato la soluzione tecnologica pulita per la decarbonizzazione di alcuni settori come i trasporti, in cui i governi europei intendono investire 180 miliardi.

IL BOOM DEI BOND SOSTENIBILI

L’emissione di green bond, social bond e sustainability bond è senz’altro un buon barometro delle tendenze dell’investimento ambientale e sociale. A fine novembre 2020 erano state emesse obbligazioni per un 155 miliardi di dollari, con un incremento dell’869% rispetto a un anno prima, e circa 100 miliardi di dollari sono stati raccolti con l’emissione di obbligazioni Covid-19 dedicate a progetti sociali e/o legati alla sostenibilità. I due esperti di Columbia sottolineano che il 2020 è stato un anno record per i social bond, ma non a scapito delle emissioni green.

IMPATTO DI LUNGA DURATA

Secondo Kelly e Edmund, il coronavirus avrà un impatto socioeconomico di lunga durata e l’ascesa dell’investimento sociale potrebbe aver contribuito a far comprendere meglio agli investitori l’interazione tra preoccupazioni ambientali e sociali, come mostra l’esempio del “green deal” dell’Unione Europea che può creare migliaia di nuovi posti di lavoro, oltre ad aiutare a raggiungere gli obiettivi di emissioni. Secondo recenti ricerche, gli investimenti in progetti verdi possono creare fino a tre volte i posti di lavoro generati da investimenti equivalenti in progetti basati sui combustibili fossili.

ENORMI CONSEGUENZE SOCIALI

La minor dipendenza da petrolio e gas può avere ulteriori benefici sociali, tra cui gli esperti di Columbia citano i miglioramenti della qualità dell’aria derivanti dai veicoli elettrici, che dovrebbero tradursi in notevoli benefici per la salute. In definitiva, Kelly e Edmund ritengono che i progressi compiuti nel ridurre l’impatto del cambiamento climatico avranno inevitabilmente enormi conseguenze sociali, riducendo la frequenza dei fenomeni meteorologici estremi e la loro capacità di rovinare i raccolti, danneggiare gli edifici e far spostare le persone nei prossimi decenni.

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