Natixis: l’investimento ESG ha conquistato la massa critica

Trend inarrestabile
di Redazione 27 Aprile 2021 - 21:00

Il sondaggio condotto da Natixis Investment Managers conferma la crescita degli investimenti sostenibili tra gli investitori professionali, convinti anche dai rendimenti

L’investimento ESG ha ormai raggiunto la massa critica. A dirlo sono principalmente i tassi di crescita degli investimenti che adottano strategie ambientali, sociali e di governance, e la conferma arriva da un recente sondaggio condotto da Natixis Investment Managers.

IMPLEMENTAZIONE DELLE STRATEGIE ESG

I risultati parlano chiaro: circa tre quarti degli investitori professionali, tra cui il 72% degli investitori istituzionali e il 77% dei gatekeeper che selezionano fondi per la piattaforma di consulenza sugli investimenti della propria società, stanno implementando strategie ESG, in crescita rispettivamente dal 61% e 65% dal 2018. È chiaro, dunque, come ormai l’investimento ESG abbia lasciato definitivamente la nicchia iniziale per conquistare una massa importante di investitori.

PARTE INTEGRANTE DEL PROCESSO

Tra i punti chiave del sondaggio emerge che dal 2018 il numero di investitori professionali che implementano l’ESG è cresciuto del 18%, principalmente per allineare meglio il capitale privato ai valori degli investitori e delle organizzazioni. Ormai il 75% degli investitori considera i fattori ESG parte integrante di un investimento solido e tra gli istituzionali oltre la metà (51%) esercita un’influenza arriva sul comportamento aziendale.

I MOTIVI DELLA CRESCITA

Mentre il ritmo di crescita dei flussi e del lancio di nuovi prodotti raggiunge punte mai viste, il 68% dei fund selector professionali prevede di espandere ulteriormente le offerte ESG della propria società. La ragione principale è la domanda degli investitori, che i fund selector ritengono derivi dalla maggiore consapevolezza sociale degli investitori (75%) e dal fatto che l’investimento ESG ha ora raggiunto la massa critica tra gli investitori tradizionali (50%). Alcuni degli altri fattori indicati come motivo della domanda di ESG sono il desiderio degli investitori di essere parte della green economy (42%) e le preoccupazioni per il cambiamento climatico (36%).

TRACK RECORD CONVINCENTI

Quando si parla di investimenti è normale guardare ai rendimenti, e nel sondaggio di Natixis Investment Managers il 53% degli investitori istituzionali e il 55% dei fund selector concorda ora sul fatto che le società con un track record ESG migliore generino migliori ritorni sugli investimenti. Sette fund selector su dieci e il 62% degli investitori istituzionali ritengono si possa trovare alfa incorporando i fattori ESG nell’analisi degli investimenti. Il 63% dei consulenti, inoltre, concorda sul potenziale che le strategie ESG possono offrire per sovraperformare i mercati.

BOTTILLO: BENE LE NUOVE NORMATIVE

“L’integrazione dei criteri ESG ormai risulta strumentale per ottimizzare la gestione del rischio di portafoglio, per la ricerca della performance e per produrre impatto positivo sul mondo reale. Non esiste un’unica definizione del concetto di investimento responsabile e diverse sono le metodologie che vengono utilizzate”, ha commentato Antonio Bottillo, Country Head ed Executive Managing Director per l’Italia di Natixis Investment Managers. “Le nuove normative nazionali ed europee – ha aggiunto – vanno nella giusta direzione per fare chiarezza e concedere trasparenza agli investitori. Natixis Investment Managers affianca la clientela italiana nella propria politica di responsabilità sociale potenziando i servizi di Natixis Investment Managers Solutions arricchendoli con caratteri extra finanziari che offrono una diagnosi completa dei portafogli”.

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