Colpa del Covid

Netflix rallenta: abbonati in calo nell’ultimo trimestre

Solo 3,98 milioni di nuovi abbonati nei primi tre mesi del 2021, il titolo cala del 10%, sotto i 500 dollari, nell’after-hours. L’attuale potrebbe essere il trimestre peggiore

di Fabrizio Arnhold 21 Aprile 2021 - 7:15
financialounge - news
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Abbonati in calo e il titolo crolla. Tonfo del 10% sotto i 500 dollari nell’after-hours per Netflix, subito dopo la pubblicazione della trimestrale, con un numero di nuovi abbonati al di sotto delle aspettative. Nei primi tre mesi dell’anno, l’utile è stato di 1,7 miliardi, 3,75 dollari per azione, contro attese per 2,97 dollari, su ricavi in rialzo del 24,2% a 7,16 miliardi di dollari, contro stime per 7,13 miliardi.

SOLO 3,98 MILIONI DI NUOVI ABBONATI


Il dato più deludente arriva dalle nuove sottoscrizioni. Gli abbonati netti sono aumentati nel mondo di 3,98 milioni, contro previsioni per 6,2 milioni. Anche la società aveva previsto 6 milioni di nuovi abbonati nel primo trimestre e ha reso noto di aspettarsi solo un milione in più di nuovi utenti abbonati nell’attuale trimestre.

TRIMESTRE PEGGIORE


Questo potrebbe essere, quindi, il trimestre peggiore di sempre. Un milione di abbonati contro attese per 4,2 milioni da parte degli esperti: “Crediamo che il rallentamento della crescita degli abbonati sia stato dovuto alla grande crescita provocata dal Covid-19 nel 2020 e da una lista meno sostanziosa di contenuti, a causa dei ritardi nella produzione provocata dal Covid-19”, ha precisato Netflix nella lettera agli azionisti.

GUADAGNO NETTO DI 36,6 MILIONI DI ABBONATI


Il colosso dello streaming nel trimestre precedente aveva registrato 8,5 milioni di nuovi abbonati, per un guadagno netto nell’anno di 36,6 milioni di abbonati, per un totale di 203,7 milioni di abbonati. Tra i titoli più premiati durante la pandemia, insieme a quelli della “stay at home economy”, quest’anno Netflix ha guadagnato finora l’1,6%. In un settore, quello dei contenuti in streaming, sempre più affollato con concorrenti come Disney, Apple, Amazon e Comcast.
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