AllianzGI: perché non bisogna essere pessimisti su economia e mercati

Serve ottimismo
di Virgilio Chelli 18 Aprile 2021 - 9:30

Allianz Global Investors preferisce sottolineare i dati incoraggianti che arrivano dalle economie reali e dai mercati rispetto alla enfatizzazione dei rischi di ribasso, che potrebbe durare ancora alimentata dai media

Dopo un anno di pandemia, il ritorno alla normalità può sembrare ancora un miraggio e i media tendono a enfatizzare i rischi di ribasso, ma così c’è invece il rischio di trascurare gli sviluppi positivi, come ad esempio i vaccini. USA e Regno Unito sono già molto avanti, la UE è più indietro, ma l’accelerazione è in atto. Le settimane a venire potrebbero essere ancora difficili, con prospettive a breve per Germania, Italia, Francia, India, Brasile e molti altri Paesi tutt’altro che rosee, ma in base al modello previsionale IHME della University of Washington l’arrivo dell’estate potrebbe favorire miglioramenti in diverse aree a livello globale.

MAI PERDERE LA SPERANZA

Parte da questo quadro l’outlook settimanale di Allianz Global Investors, a cura di Greg Meier, Senior Economist Director, e titolato “Mai perdere la speranza”, per analizzare gli effetti possibili su economie ormai sfinite dalla pandemia. Negli USA, gli indicatori ad alta frequenza mostrano già un’inversione in positivo, con il traffico aereo in rapido aumento verso il superamento dei 2 milioni di passeggeri al giorno, mentre in Stati come Nevada, Texas, Arizona e Florida, le prenotazioni nei ristoranti si attestano sopra i livelli pre-pandemia, e nei servizi ‘high-touch’ sono ripartite le assunzioni.

GUARDARE AI DATI MACRO

Non mancano le incertezze sul futuro, secondo l’esperto di AllianzGI i timori legati ai rischi di ribasso potrebbero persistere ancora per qualche tempo, ma in ogni caso si dice convinto che i vaccini siano l’arma vincente. Gli investitori ora guardano ai dati macro in arrivo la prossima settimana insieme alle trimestrali di Wall Street, dal commercio estero in Giappone ai prezzi alla produzione in Germania fino alla disoccupazione e all’inflazione nel Regno Unito. Dagli USA si aspettano invece le vendite di abitazioni esistenti, mentre a livello globale la settimana si chiude con la lettura preliminare degli indici dei responsabili acquisti preliminari in Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

VOLATILITÀ AI LIVELLI DI FEBBRAIO 2020

Il contesto tecnico segnala un trend reflazionistico che sembra aver rallentato, con gli investitori che guardano alla progressiva normalizzazione mentre l’indice della Volatilità è sceso a livelli che non si vedevano da febbraio 2020, i prezzi delle commodity hanno rallentato e i rendimenti obbligazionari mostrano un andamento laterale. Intanto sull’azionario continua il ‘tiro alla fune’ tra titoli growth, che hanno riconquistato la leadership, e i value, che evidenziano tuttora un forte potenziale.

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