Come l’alto rendimento diventa più verde

La strategia
di Leo Campagna 12 Aprile 2021 - 11:02

Il fondo BlueBay Global High Yield ESG Bond ha tagliato il traguardo del terzo anniversario. I suoi due manager, Justin Jewell e Andrzej Skiba, spiegano le caratteristiche distintive

Due importanti fenomeni – la caccia al rendimento e la crescita degli investimenti responsabili – stanno contribuendo a plasmare i mercati finanziari post-pandemia. Entrambi stanno suscitando interesse per un approccio di investimento relativamente nuovo: strategie ad alto rendimento progettate per tenere maggiormente conto dei fattori di rischio ambientali, sociali e di governance (ESG).

UNA DELLE COMPONENTI NEI PORTAFOGLI DIVERSIFICATI

Queste strategie investono in attività di credito più rischiose con l’obiettivo di ricavare rendimenti più elevati e per costituite una delle componenti nei portafogli diversificati, indirizzando, al contempo, il capitale in impieghi più socialmente responsabili, ad esempio limitando gli investimenti in aree come l’estrazione del carbone. Tra questi vi è il fondo BlueBay Global High Yield ESG Bond, gestito da Justin Jewell e Andrzej Skiba, che ha tagliato il traguardo del terzo anniversario.

LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE DELLA STRATEGIA

Per spiegare le caratteristiche distintive della strategia, Jewell rivela che BlueBay prende in considerazione i rischi ESG in tutti i suoi investimenti, comprese le strategie convenzionali, ma che “la nostra strategia ESG high yield globale stabilisce una soglia molto più alta, al di sopra della materialità degli investimenti, su come integriamo i principi ESG nel processo decisionale”.

UNA SERIE SPECIALE DI FILTRI AVANZATI

Il processo di investimento inizia con una serie speciale di filtri avanzati basati sia sul tipo di strumento che sulla condotta aziendale, facendo proprie le esclusioni utilizzate dal Fondo Pensione del governo norvegese, il più grande fondo sovrano al mondo, e dall’UN Global Compact, il Patto mondiale delle Nazioni Unite per incoraggiare le politiche sostenibili e il rispetto della responsabilità sociale d’impresa. La strategia di BlueBay utilizza anche filtri per escludere i produttori di armi controverse, e le aziende coinvolte nel tabacco, nell’estrazione del carbone e nella produzione di energia fortemente dipendente dal carbone termico.

GARANTIRE UN LIVELLO MAGGIORE DI ESG

“Abbiamo lanciato la strategia in collaborazione con un consulente e investitore nella regione nordica che voleva garantire un livello maggiore di ESG nel processo di investimento iniziando con filtri negativi”, spiega Jewell. Ma il vero elemento distintivo della strategia, è che il team capitalizza anche gli anni di esperienza di BlueBay nel suo processo di investimento ESG a livello aziendale “per rimuovere dal portafoglio qualsiasi azienda che si ritiene presenti rischi ESG molto elevati”.

UNA COMBINAZIONE DI VALUTAZIONI ESG PROPRIETARI ED ESTERNE

BlueBay, specialista del reddito fisso, ha adattato il suo approccio ESG nell’investimento nel credito dal 2013. A differenza di molti asset manager che si affidano esclusivamente a provider esterni BlueBay conduce valutazioni ESG proprietarie integrandole con dati esterni per valutare i crediti. L’analisi viene condotta da specialisti del credito che lavorano fianco a fianco con il team ESG specializzato di BlueBay, e produce due punteggi separati: un rating di rischio ESG fondamentale dell’emittente e un punteggio ESG a livello di sicurezza.

PUNTEGGI ESG ACCESSIBILI ALL’INTERNO DELLE PIATTAFORME PROPRIETARIE

Un approccio che permette di disporre di un quadro di riferimento più chiaro. Il team di BlueBay ritiene infatti che, a differenza degli investimenti azionari, i rischi ESG del reddito fisso possano essere fortemente influenzati dalla scadenza e dalla struttura del credito di ciascuno strumento. Pertanto, il team di investimento ESG high yield globale può rapidamente “evidenziare gli aspetti ESG che potrebbero influire sulle valutazioni di particolari titoli ad alto rendimento”, afferma Skiba. Lo stretto dialogo tra i differenti team è inoltre aiutato dall’iniziativa introdotta da BlueBay nel 2018 che ha reso i punteggi dei dati chiave ESG facilmente accessibili all’interno delle proprie piattaforme proprietarie. “Questa trasparenza aiuta anche il team a tenere traccia delle divergenze tra i punteggi esterni e i punteggi interni proprietari di BlueBay” spiegano i due manager.

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