L’ABC di Schroders per l’investimento sostenibile

Finanza sostenibile
di Redazione 31 Marzo 2021 - 18:15

La storica casa londinese ha illustrato in un Webinar il suo approccio basato su una visione di lungo termine che ripaga anche in termini di Alpha. L’importanza di uno strumento proprietario dei fattori ESG

La capacità di generare utile, soprattutto nel breve termine, è solo una delle facce della medaglia a cui l’investitore che guarda al lungo termine deve guardare. L’altra è la sostenibilità, identificata nei fattori ESG, vale a dire Ambientali, Sociali e di Governance, i cui beneficiari non sono esclusivamente gli azionisti, ma gli stakeholder intesi in un senso molto lato, che arriva a comprendere l’intero pianeta. Il tutto non è affatto incompatibile con l’obiettivo dell’investimento, che è generare un ritorno, ma addirittura consente la generazione di un Alpha, vale a dire un ritorno superiore, più elevato.

IL PROJECT ABC FRAMEWORK

Lo hanno spiegato in un webinar riservato alla stampa finanziaria Kate Rogers, Head of Sustainability, Schroders Wealth Management e Katherine Davidson, International & Global Equities, Portfolio Manager, Schroders , illustrando in particolare il ‘Project ABC framework, elaborato dalla storica casa londinese, dove la A sta per Avoiding Harm, vale a dire evitare prima di tutto i danni, la B per Benefiting the People and the Planet, e la C per Contributes to solutions, vale a dire un ruolo attivo delle aziende, stimolato dai grandi investitori con lo strumento dell’engagement, per rendere praticabile e concreta la strada della sostenibilità, a cominciare dalla transizione energetica ma non solo.

CAMBIAMENTO VALORIALE

L’investimento sostenibile, che attrae sempre più attenzione, implica un cambiamento valoriale, che impatta sulle scelte di investimento nelle aziende. Sostenibilità, hanno spiegato le due esperte di Schroders, non vuol dire stare fermi, ma avere un ruolo attivo, trovando un giusto equilibrio tra ricerca del ritorno e creazione delle condizioni perché sia sostenibile nel lungo periodo. In questa prospettiva, i 17 goal di sostenibilità fissati dalle Nazioni Unite sono solo la piattaforma da cui partire, nella consapevolezza che una crescita lineare del PIL globale non può continuare per sempre.

MIGLIORI PERFORMANCE DI MERCATO

Numeri alla mano, Rogers e Davidson hanno mostrato che una misurazione dell’impatto di portafoglio a 360° consente di conseguire minori contrazioni di prezzo degli asset nelle fasi avverse rispetto al resto del mercato e viceversa. Ma hanno anche avvertito che gli attuali rating ESG non sono sufficienti, e che bisogna misurare l’impatto nel dettaglio, con un approccio definito come ‘Asset Management 3.0’. Misurare con precisione l’impatto consente una migliore valutazione dell’utile generato dalle aziende in cui si investe. Per cui non bastano le buone intenzioni, servono azioni fatte di engagement per spingere le aziende di contribuire alle soluzioni, evitando il cosiddetto ‘greenwashing’, vale a dire la verniciata verde non sostanziata.

TOOL PROPRIETARIO DI MISURAZIONE

Davidson e Rogers hanno sottolineato la necessità di monitorare i benefici ESG nello stesso modo con cui si monitorano le performance finanziarie. Oggi il mercato fa ancora molta fatica a valutare correttamente il valore racchiuso dalla sostenibilità all’interno delle aziende. Non basta avere una policy, bisogna vedere come viene implementata. Di qui l’importanza di avere strumenti proprietari per la misurazione della sostenibilità, possibilmente qualitativa più che quantitativa. È quello che ha fatto Schroders dotandosi di una suite di tool proprietari, tra cui spicca SustainEx, strumento atto alla misurazione dell’impatto delle aziende e delle loro esternalità non prezzate, basato su oltre 400 studi accademici, oltre 70 data pointsper ciascuna azienda considerata, e oltre 9.000 aziende analizzate a livello globale.

IMPORTANZA DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Katherine Davidson ha citato la mid-cap Spirax Sarco, specializzata in prodotti per l’uso efficiente e il controllo di vapori e altri fluidi industriali, come esempio di sostenibilità coniugata alla generazione di Alpha, che si concretizza in una crescita costante del prezzo del titolo e dei dividendi, entrambi a beneficio dell’investitore. Le due esperte di Schroders hanno insistito sull’importanza della transizione energetica, ma avvertendo di non demonizzare i grandi gruppi dell’Oil & Gas, perché possono avere un ruolo importante anche nel passaggio alle fonti non fossili.

INVESTIRE NEL CAPITALE UMANO

Un altro settore citato come interessante è stato il minerario, perché molti materiali estratti dalla terra sono anche essenziali per la transizione energetica, a partire dalle componenti per le batterie delle auto elettriche. Ma è molto importante, nella sigla ESG, anche la S di sociale, perché la cura del capitale umano è vitale per la generazione di valore. A questo proposito è stata citata la AIA di Hong Kong, multinazionale finanziaria e assicurativa, perché mette grande attenzione ai dipendenti, a partire dall’elevato livello retributivo, in un trade off tra crescita a breve e durata nel lungo termine.

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