Le Borse europee tentano il rimbalzo, il patto Ue-Usa sui vaccini spinge i listini

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 26 Marzo 2021 - 9:20

Avvio in rialzo per i listini del Vecchio Continente, prevale l’ottimismo per la collaborazione con gli Stati Unti sul fronte vaccini. Positive anche le piazze asiatiche. Risale il prezzo del petrolio

Le Borse europee tentano il rimbalzo, dopo il Consiglio Ue che ha aperto alla collaborazione tra Europa e Usa sul fronte vaccini. A Piazza Affari il Ftse Mib in apertura segna +0,78%, il Dax di Francoforte avvia le contrattazioni a +0,92%, il Cac 40 di Parigi a +0,78%, l’Ibex 35 di Madrid a +1,25% e il Ftse 100 di Londra apre a +0,87%. Giornata positiva anche sulla Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che archivia la settimana a +1,6%, sulla spinta dell’annuncio di Biden sui vaccini.

OTTIMISMO PER I VACCINI

Dal Consiglio Ue di ieri è emersa la volontà di collaborare sul fronte vaccini tra Europa e Usa. “Lavorare insieme per fare in modo che le catene di approvvigionamento funzionino”, ha dichiarato ieri la presidente della Commissione Ue von der Leyen, sottolineando come la task force Ue per la produzione di vaccini sia in contatto con le autorità Usa per l’approvvigionamento. Il premier Mario Draghi ha detto che “gli europei si sentono delusi di AstraZeneca e ingannati da alcune case farmaceutiche”. Nel summit si è parlato dello stop all’export.

BORSE ASIATICHE IN VERDE

Clima positivo anche sui mercati asiatici, dove oltre Tokyo anche Hong Kong guadagna oltre l’1,5%. Ieri Wall Street ha chiuso in territorio positivo, spinta dalle banche che hanno esteso i guadagni nell’after-hours dopo che la Fed ha annunciato che revocherà, dopo il 30 giugno, le restrizioni sui dividendi per le principali banche statunitensi. I rendimenti dei Treasury sono saliti in area 1,63%, dopo un’asta poco brillante sui Titoli di Stato Usa a sette anni.

RISALE IL PETROLIO

Il prezzo del greggio torna a crescere, nonostante il blocco del canale di Suez possa proseguire più del previsto: il Wti con scadenza maggio viene scambiato a 59,56 dollari al barile (+1,71%), mentre il Brent guadagna l’1,73%, superando i 63 dollari al barile. Lo spread apre poco mosso a 97 punti base. Il Tesoro offre in asta Bot semestrali per 6 miliardi mentre sul piano macro sono attesi l’indice Ifo in Germania e dagli Usa gli indici sulla bilancia commerciale e sulla fiducia delle famiglie.

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