La politica ambientale cinese e gli investimenti in tecnologie green

Svolta storica
di Redazione 23 Marzo 2021 - 12:18

Il Paese asiatico punta a raggiungere l’obiettivo emissioni zero entro il 2060 e per farlo sta cambiando radicalmente la propria economia: da Euromobiliare AM Sgr arriva uno strumento per investire in questa rivoluzione

La prima immagine che associamo all’ambiente in Cina è probabilmente quella della cappa giallastra di smog e dell’aria irrespirabile che pervadono Pechino in alcuni giorni dell’anno. Questa immagine negativa fa il paio con il fatto che l’impetuosa crescita economica cinese è stata fino ad oggi fondata sul carbone. Questo Paese consuma infatti il 50% del carbone al mondo ed il carbone cinese è responsabile del 20% delle emissioni di CO2 al mondo. La capacità produttiva di energia dal carbone sta continuando ad aumentare in Cina ed ha ormai raggiunto 1000 GW.

TRA ACCORDO DI PARIGI E IMPIANTI A CARBONE

Nonostante questi numeri francamente sconfortanti, il governo cinese è nient’affatto negazionista in fatto di clima ed è stato tra i promotori dell’Accordo di Parigi del 2015. Infatti il piano quinquennale del 2016 ha fissato l’obiettivo di ridurre la dipendenza dal carbone come fonte di energia a favore del gas naturale per il riscaldamento e, soprattutto, delle rinnovabili. Al contempo sono stati fissati nuovi target di efficienza per gli impianti a carbone, oltre ad un sistema più severo per l’approvazione di nuovi impianti. Nonostante ciò la costruzione di impianti a carbone viene ancora vista da alcune province come un mezzo per ottenere gli obiettivi di crescita del PIL fissati dal governo centrale e si osserva un po’ ovunque l’estensione delle licenze per gli impianti più vecchi. La costruzione di nuovi impianti a carbone trova inoltre finanziamenti abbondanti ed a basso costo.

PRIMATO NELLE RINNOVABILI

Se la Cina ha ancora molta strada davanti a sé prima di raggiungere la cosiddetta “carbon neutrality” (obiettivo fissato da Xi Jinping per il 2060) c’è un ambito nel quale questo Paese è ben posizionato rispetto a resto del mondo. Ci riferiamo alle energie rinnovabili, che rappresentano ormai il 25% dell’elettricità prodotta in Cina, Paese che nel 2019 ha contribuito a poco meno del 50% della crescita annua mondiale nelle rinnovabili.

È soprattutto l’energia solare ad avere ricevuto il maggiore impulso nell’ultimo decennio. Oltre un terzo della capacità produttiva mondiale di energia solare è in Cina ed essa rappresenta poco meno del 10% della capacità produttiva energetica nazionale. Del resto la Cina è il principale costruttore al mondo di celle solari ed il governo ha sussidiato per anni sia la produzione di energia sia la ricerca e sviluppo in questo campo. L’intervento pubblico ed il finanziamento delle banche statali furono particolarmente importanti dopo il 2008, quando la crisi finanziaria ed il crollo del prezzo dei combustibili fossili mandarono in crisi la nascente industria delle energie alternative.

Anche l’eolico ha un forte sviluppo: il 5% dell’energia prodotta in Cina proviene infatti dal vento, soprattutto nel Nord-Ovest del Paese.

AUTO ELETTRICHE E SMART CITIES

C’è poi un altro ambito direttamente responsabile delle emissioni di CO2 ed altri inquinanti nell’aria in cui la Cina ha fatto passi avanti importanti, si tratta dei trasporti. Questo Paese rappresenta ormai il più grande mercato automobilistico al mondo e negli ultimi anni ha puntato molto sui veicoli elettrici. Poco meno del 50% dei veicoli elettrici al mondo è in Cina ed il supporto diretto del governo non è mai venuto meno. L’intento dichiarato è quello di migliorare la qualità dell’aria nelle città cinesi, ma nel mentre il Paese è diventato il maggiore produttore al mondo di batterie elettriche, anche grazie all’accesso diretto ai minerali necessari che è riuscito ad assicurarsi. Altri ambiti “green” in cui si è lavorato moltissimo negli ultimi anni sono quelli delle smart cities, con oltre cento progetti pilota volti a rendere il trend verso l’urbanizzazione più sostenibile, e la riforestazione.

COME INVESTIRE SULLA SVOLTA GREEN CINESE

Questi esempi dimostrano come la risposta cinese al problema del clima sia spesso rappresentata da interventi diretti del governo volti allo sviluppo di tecnologie innovative che, nonostante la persistente dipendenza dal carbone, hanno portato il Paese ad essere leader in diversi ambiti della green economy. Dopo il successo della scorsa estate Euromobiliare A.M. SGR ha lanciato Euromobiliare Fidelity China Evolution Atto II, nuova release della strategia di investimento flessibile dedicata alle aziende cinesi più innovative. Questa strategia è stata creata in collaborazione con l’asset manager internazionale Fidelity ed ha tra i suoi temi di investimento la green economy, un ambito nel quale sempre più aziende cinesi si affermano con posizioni di leadership a livello globale.

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