Pericolo inflazione

Goldman Sachs: "È l'inizio di un mercato al rialzo per le materie prime"

Secondo GS la domanda di questi prodotti non sta aumentando insieme all'offerta e causa pressioni inflazionistiche, come per il petrolio

di Gaia Terzulli 2 Marzo 2021 - 15:27
financialounge - news
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“Ognuno sta cercando una soluzione per le materie prime”. Lo scrivono ai loro clienti gli analisti di Goldman Sachs, guidati da Jeffrey Currie, sostenendo che – con l'intero comparto in deficit strutturale, a eccezione del cacao e dello zinco – si stia configurando un nuovo mercato al rialzo.

PAROLA CHIAVE: REV


“I lockdown hanno creato un cuneo tra i beni e i consumi, generando una domanda aggiuntiva da parte delle famiglie e dei governi, che cercano di stimolare le attività e, al contempo, di arginare la diffusione del virus”, scrivono gli analisti di GS. Per loro lo scenario attuale si comprende guardando alle politiche ambientali, di ridistribuzione, e alle iniziative versatili della catena di approvvigionamento, il tutto riassunto dall’acronimo REV.

NEL MERCATO AL RIALZO A GUIDARE E' LA DOMANDA


E, sottolineano, il mercato rialzista è guidato dalla domanda, non dall’offerta. Oggi i governi hanno cambiato il modo di interagire con l’economia: tre giorni fa il Congresso americano ha approvato il piano anti-Covid da 1900 miliardi voluto dal presidente Biden e l’Unione europea sta puntando sempre più su iniziative verdi all’insegna della sostenibilità. Sia la Cina che gli Stati Uniti, si legge nell’analisi di Goldman Sachs, stanno cercando di accelerare il ridimensionamento delle loro principali catene di approvvigionamento, con la Cina che limita al massimo le esportazioni dei metalli di terre rare e la Casa Bianca che ha ordinato una revisione delle vulnerabilità riscontrate nella catena di approvvigionamento dopo che i produttori di automobili hanno esaurito i microchip.

...MA NEI MERCATI DI MATERIE PRIME L'OFFERTA NON RAGGIUNGE LA DOMANDA


“Vediamo che in tutti questi mercati l’offerta rincorre una domanda più alta senza riuscire a recuperarla e questo causa pressioni inflazionistiche da parte della domanda stessa, anche per il petrolio”, spiegano gli analisti. “Inoltre, le materie prime sono strettamente connesse alla crescita della domanda, a un dollaro più debole e all’inflazione, per questo, statisticamente, sono state la migliore arma contro l’inflazione”.

IL RALLY DELLE MATERIE PRIME


Per tutta la giornata di martedì, l’aumento dei futures sul petrolio greggio è stato del 25%, i futures del rame HG00 hanno guadagnato il 17% e il gas naturale NG00 il 9%. Anche le materie prime agricole, compreso il grano, hanno guadagnato terreno.
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