Morgan Stanley: con Draghi bond e azioni italiane da comprare, spread verso quota 55

L'analisi
di Virgilio Chelli 21 Febbraio 2021 - 9:30

Per Morgan Stanley l’avvento del governo Draghi rappresenta una svolta che riaccende l’attenzione degli investitori sull’Italia e sull’Europa. Favoriti soprattutto i titoli bancari

Il governo Draghi rappresenta un ‘gran momento’ per l’Italia e l’Europa.L’autorità, la fermezza e la competenza del nuovo primo ministro italiano Mario Draghi è un fattore positivo di prima grandezza, che aumenta la convinzione che l’Italia sarà in grado di utilizzare il Recovery Funds in modo efficace. Gli upside che il governo Draghi porta con sé comprendono la possibilità di una crescita più elevata dell’economia italiana e anche di una riforma fiscale europea. Per questo i bond e le azioni italiane sono da comprare, soprattutto i titoli e i bond bancari.

ORIZZONTE DI 1-2 ANNI

Lo sostiene Morgan Stanley in una lunga e articolata Research secondo cui un governo Draghi con un orizzonte di 1-2 anni, sostenuto e rappresentativo di un ampio arco di forze politiche parte sia con credibilità che con solida maggioranza parlamentare. Morgan Stanley si aspetta che Draghi duri almeno un anno, fino alle elezioni per il rinnovo della Presidenza della Repubblica, e probabilmente più a lungo, anche se con l’approssimarsi delle elezioni politiche della primavera del 2023 anche i rischi potrebbero aumentare.

RECOVERY FUND E RIFORME EUROPEE

La Research di Morgan Stanley prevede che Draghi si concentrerà su due temi: fare l’uso migliore possibile delle risorse del Recovery Fund, che consentirebbe all’economia di crescere del 4% nel 2021 e del 5,3% nel 2022, e inoltre favorire la riforma fiscale dell’Euro Area, che renderebbe più stabile e sostenibile la moneta unica. Un governo italiano competente validerebbe infatti il ricorso all’emissione di debito europeo e faciliterebbe la riforma del Patto di Stabilità e Crescita.

SPREAD VERSO ULTERIORE COMPRESSIONE

Morgan Stanley prevede che lo spread del BTP si comprima ulteriormente e per questo resta rialzista sui titoli di Stato italiani sulla base di uno scenario che potrebbe nel migliore dei casi vedere contrarre il differenziale di rendimento fino a 55 punti nell’arco di due anni. Il governo Draghi è visto inoltre come un importante catalizzatore per l’azionario italiano che potrebbe sovra performare del 10-15% rispetto ai livelli attuali.

LE AZIONI ITALIANE PREFERITE

A livello di singole azioni, le preferenze di Morgan Stanley vanno a soprattutto ai finanziari ma non solo e includono Unicredit, Mediobanca, ENEL, Stellantis e Prysmian. Secondo Morgan Stanley Draghi avrà anche un impatto positivo per i titoli finanziari europei in quanto il miglioramento della percezione dell’Italia da parte degli investitori contagerà anche il resto d’Europa, dove per i titoli bancari il potenziale di recupero potrebbe arrivare al 30%.

COME MACRON NEL 2017

Draghi capo del governo italiano potrebbe secondo Morgan Stanley riaccendere sull’Europa lo stesso tipo di interesse scaturito dalla vittoria alle presidenziali francesi di Macron nel 2017. Draghi è destinato a migliorare le prospettive dell’economia italiana e rafforzare la fiducia dell’Europa nel Paese, il che potrebbe aiutare lo stesso Draghi a persuadere l’Italia ad accettare riforme anche vigorose.

POSSIBILE AUMENTO DEI RATING

La Research di Morgan Stanley si spinge anche ad ipotizzare un upgrade del merito di credito italiano da parte delle agenzie specializzate anche se questo risultato potrebbe arrivare solo quando i risultati dell’azione del governo Draghi cominceranno ad essere tangibili. Tuttavia i miglioramenti dei rating potrebbero essere preceduti da revisioni al rialzo degli outlook.

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