Le opportunità sui mercati secondo i professionisti dell’investimento

Rischi di portafoglio
di Leo Campagna 18 Febbraio 2021 - 20:00

Nel sondaggio annuale sui fund selector di Natixis Investment Managers, volatilità e tassi bassi (o negativi) sono i principali rischi di portafoglio. Ma la gestione attiva potrà sfruttare le opportunità nel value e nei mercati emergenti

Le banche centrali daranno sostegno al mercato nel caso di nuove flessioni dell’economia in un contesto che resterà caratterizzato da continua volatilità e bassi (o negativi) tassi d’interesse. Uno scenario che spinge i buyer professionali a posizionare i propri portafogli per intercettare le possibilità di rialzo nel corso del 2021. A rivelarlo è il sondaggio annuale sui fund selector, condotto su scala globale da Natixis Investment Managers, che ha coinvolto, tra novembre e dicembre 2020, 400 selezionatori di fondi presso consulenti finanziari indipendenti, piattaforme di investimento di compagnie di assicurazione, consulenti di investimento registrati, family office e private bank di tutto il mondo, a cui fa capo un patrimonio di 12.700 miliardi di dollari.

VOLATILITÀ E TASSI NEGATIVI I RISCHI MAGGIORI

Un’indagine che indica, come maggiori rischi di portafoglio, la volatilità (segnalata dal 49% degli intervistati), i tassi negativi (39%), l’inflazione (37%), una stretta del credito (34%) e problemi di liquidità (25%). Per quanto riguarda invece le preferenze, il 61% del campione ritiene che le small-cap siano avvantaggiate sulle large-cap, mentre il 66% è convinto che i portafogli con un posizionamento aggressivo supereranno quelli difensivi, e il 60% che i mercati emergenti batteranno quelli sviluppati. In quest’ultimo caso, i paesi in via di sviluppo vengono ora ritenuti dal 65% degli intervistati più interessanti rispetto a prima del Covid-19.

GESTIONE ATTIVA PER INDIVIDUARE OPPORTUNITÀ DI ALFA

“L’incertezza alimenta i timori di bolla sui mercati. I fund selector intervistati interpretano però il rischio di mercato come un’opportunità, pur riconoscendo l’importanza di un’attenta analisi al fine di individuare occasioni di alfa (extra rendimento) per gli investitori”, dichiara Matt Shafer, EVP, Head of Wholesale & Retail Distribution, Natixis Investment Managers. Non a caso, in questo contesto complesso, i selezionatori di fondi si concentreranno sulla ricerca di possibili nicchie di valore interessanti con un 70% di intervistati che prevede che la gestione attiva possa dare nel 2021 risultati migliori rispetto a quella passiva. Un convincimento frutto anche del fatto che due terzi degli intervistati affermano che gli investimenti attivi presenti sulle proprie piattaforme abbiano sovraperformato lo scorso anno durante la flessione del mercato.

IL VALUE SOVRAPERFORMERÀ IL GROWTH

A livello settoriale, invece, i fund selector propendono per l’healthcare, con il 56% degli intervistati che vede una sovraperformance del settore, seguito dai beni di consumo discrezionali (46%), dall’IT (45%), dall’energia (44%) e dai finanziari (44%). Da segnalare inoltre che il 57% degli intervistati ritiene che la sovraperformance delle strategie ESG sia destinata a continuare anche nel 2021. Continuità che, invece, non viene accordata al growth: il sondaggio ha infatti rivelato che, in un contesto di tassi d’interesse bassi o negativi e di crescita lenta, quest’anno, al contrario del 2020, il 63% degli intervistati prevede che il value sovraperformerà il growth, con ricadute positive per la gestione attiva.

UN PIANO CHIARO E MISURATO CHE GETTERÀ LE BASI PER I PROSSIMI ANNI

“I fund selector hanno modificato sia la propria strategia di allocazione sia l’offerta di prodotti per adattarsi alla nuova normalità e rispondere al meglio alle nuove condizioni di mercato e alle nuove esigenze dei clienti. Stanno affrontando questi tempi senza precedenti con un piano chiaro e misurato che getterà le basi per gli anni a venire”, fa sapere Antonio Bottillo, Executive Managing Director e Country Head di Natixis Investment Managers per l’Italia.

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