Veicoli elettrici per abbattere l’impatto ambientale dell’e-commerce

Sostenibilità
di Virgilio Chelli 30 Gennaio 2021 - 15:00

Candriam propone di trasferire su flotte di veicoli al 100% elettrici le consegne, in modo da abbattere drasticamente le emissioni e contribuire al conseguimento degli obiettivi di de-carbonizzazione

Come si può valutare equamente il costo ambientale del boom dell’e-commerce? La transizione verso nuove modalità come lavoro da remoto o distanziamento sociale, non è senza effetti dal punto di vista ambientale, soprattutto per il legame con i mezzi di trasporto utilizzati. L’e-commerce genera da solo il 21% dei gas serra emessi in Europa. Nella transizione elettrica, è il settore che dovrà de-carbonizzarsi più velocemente se l’UE vuol ridurre entro il 2030 le emissioni del 44%. Di questo 21%, quasi tre quarti sono generati dal trasporto su strada, principalmente auto private e piccoli furgoni ampiamente diffusi per effettuare le consegne dei prodotti acquistati online.

LE MODALITÀ DELLO SHOPPING

Sono le osservazioni di David Czupryna, Head of ESG Development di CANDRIAM, secondo cui l’impatto del commercio elettronico sulle emissioni dipenderà molto dal metodo di acquisto che andrà a sostituire, così come il suo impatto sul comportamento dei consumatori in generale. I consumatori non sempre vanno in auto a fare shopping, perché in città beneficiano delle distanze più brevi e dei servizi di trasporto pubblico che emettono poca CO2. Solo un passaggio massiccio a veicoli 100% elettrici permetterebbe all’e-commerce nelle aree urbane di generare emissioni inferiori a quelle di consumatori che usano i trasporti pubblici, la bicicletta o addirittura vanno a piedi a fare acquisti.

ALLA VELOCITÀ DI UN CLICK

L’esperto di CANDRIAM aggiunge che la velocità di un semplice clic, la disponibilità di migliaia di prodotti su web e la possibilità di acquistare una vasta gamma di articoli in un’unica transazione sono tutti fattori che contribuiscono al successo del commercio elettronico, ma potrebbero anche spiegare il suo impatto sui volumi di merci consumate. Nel settore della moda, il rinnovo quasi costante delle collezioni, combinato con prezzi estremamente bassi, contribuisce alla crescita dei volumi di vendita. Anche i ‘resi’ hanno un impatto sulle emissioni tanto più se vengono rispediti in Asia per essere re-imballati.

FLOTTE AL 100% ELETTRICHE

Per tutte queste considerazioni, lo sviluppo del commercio elettronico non comporta automaticamente un miglioramento di impatto ambientale, che dipende prima di tutto dall’uso delle nuove possibilità. L’analisi di CANDRIAM delle aziende del settore e il dialogo che conduce sugli aspetti ESG mirano a incoraggiare una rapida transizione verso flotte di veicoli al 100% elettrici, alimentati interamente da fonti rinnovabili al 100%. Secondo Czupryna queste due misure non impediranno altri impatti negativi, come i rifiuti e il consumo di altre risorse naturali, ma forniscono una risposta credibile all’emergenza climatica per un settore con un impatto sempre maggiore.

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