Misurare l’impatto di CO2 di ogni nostra azione è possibile

Finanza sostenibile
di Gaia Terzulli 21 Gennaio 2021 - 17:36

La partnership tra Fabrick, Doconomy e Mastercard  permette alle banche di misurare le emissioni generate dai consumi quotidiani delle persone

Quando sostenibilità ambientale e innovazione finanziaria si incontrano, il potenziale creativo è enorme. Lo dimostra la nuova partnership tra Fabrick, ecosistema che promuove l’Open Finance attraverso nuovi modelli di business, e Doconomy, realtà nata in Svezia per proporre soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l’impatto ambientale, con il contributo fondamentale di Mastercard.

QUANTO SONO “SOSTENIBILI” LE NOSTRE AZIONI QUOTIDIANE?

L’obiettivo? Permettere a tutte le banche in Italia di offrire un servizio che, attraverso l’analisi delle transazioni di pagamento, misura l’impatto di CO2 generato dalle azioni del singolo individuo. Operazione sofisticata per la quale è stato creato un indice, “Aland”, in grado di calcolare l’emissione media di CO2 di ogni euro speso in alcuni settori industriali già selezionati. A svilupparlo ci ha pensato Doconomy, a potenziarlo Fabrick, in prima linea nell’elaborazione di soluzioni digitali sviluppate e legate alla sostenibilità. L’occhio vigile di Mastercard sugli acquisti dei clienti ha accelerato il processo.

LA FINANZA DEVE ESSERE SOSTENIBILE

“Questo nuovo servizio aggiunge grande valore alla nostra offerta e apre un nuovo importante capitolo che vede la sostenibilità assumere un ruolo centrale nel panorama dell’innovazione finanziaria”, ha commentato Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick. Un entusiasmo condiviso anche da Doconomy, come si rivela il CEO dell’azienda, Mathias Wikström: “La collaborazione con due player di primaria importanza, quali Fabrick e Mastercard, permetterà alla nostra soluzione di essere adottata da un grande numero di utenti, che potranno così rendersi conto dell’effettivo impatto sull’ambiente dei loro comportamenti e adottare comportamenti virtuosi. Il 2030 si avvicina e tutti gli attori del sistema devono fare la loro parte per promuovere catene di valore innovative e maggiormente sostenibili, contribuendo a mettere le persone nella condizione di poter fare la differenza”.

DOCONOMY PER IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Fondata in Svezia nel 2018, Doconomy fornisce soluzioni digitali per misurare e monitorare l’impronta di carbonio. Con la sua applicazione di mobile banking DO, la startup riesce a calcolare l’impatto dell’indice “Aland” utilizzando dati che coprono il 99% del mercato globale, grazie a una partnership con la londinese Trucost. Quest’ultima, a sua volta, analizza i rischi derivati dal cambiamento climatico, dai limiti all’utilizzo delle risorse naturali e da più ampi fattori sociali e di governance. Doconomy collabora anche col segretariato delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici (UNFCCC) per educare le persone ad agire coscienziosamente riguardo al clima. A tal fine si serve di dati e design per aiutare i consumatori a scegliere con consapevolezza, stimolando comportamenti responsabili e virtuosi.

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