La mobilità sociale, una sfida di sostenibilità

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di Redazione 24 Dicembre 2020 - 7:45

ARTICOLO DA INVESTIRESOSTENIBILE.IT

Il settore dei trasporti è responsabile per un quarto delle emissioni di gas serra a livello mondiale, di cui l’80% riconducibile agli autoveicoli in circolazione sul pianeta. Per mitigare i cambiamenti climatici in corso e promuovere uno sviluppo locale e una mobilità sociale rispettosa dell’ambiente, è necessaria una mobilità sostenibile, un sistema ideale dei trasporti che permetta di ridurre l’impatto ambientale del settore, rendendo al contempo gli spostamenti più efficienti e veloci. Progetti articolati che hanno l’obiettivo di coniugare l’ecologia e l’ambiente con la qualità della vita delle persone. In particolare, nei prossimi 10-20 anni la mobilità potrebbe diventare più connessa, condivisa ed elettrica, grazie all’affermazione delle auto senza guidatore e alla diffusione della bike e del car sharing. Da un lato, dunque, diminuzione dei veicoli in circolazione; dall’altro, mobilità elettrica, che potrebbe portare a una riduzione di 2 milioni di barili/giorno nei consumi di greggio tra il 2020 e il 2025.

CINQUE TEMATICHE PRINCIPALI

Sono cinque le tematiche principali che sostengono lo sviluppo di una mobilità più smart e sostenibile, a cominciare dalla riduzione dell’inquinamento atmosferico. L’Europa, in cui il settore dei trasporti determina circa un terzo del consumo totale di energia e un quinto delle emissioni di gas serra (a cui si aggiungono altre tipologie di emissioni responsabili dell’inquinamento atmosferico urbano), ha annunciato obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra che puntano ad una diminuzione del 60% delle emissioni dei trasporti entro il 2050, incentivando le nuove tecnologie e l’utilizzo dei sistemi più efficienti. In secondo luogo, emerge la riduzione dell’inquinamento acustico di cui sono largamente responsabili le infrastrutture per i trasporti per i livelli eccessivi di rumore nelle strade, nelle ferrovie e negli aeroporti. La terza tematica riguarda il contrasto al traffico congestionato: mobilità sostenibile significa anche incentivare i mezzi di trasporto pubblico, favorendo l’abbandono del mezzo privato. Meno mezzi privati significa, e siamo al quarto tema, combattere il consumo di suolo e il degrado del territorio. Negli anni, infatti, la crescita del sistema dei trasporti e la pianificazione territoriale sono cresciute in modo disordinato e disarticolato causando forti situazioni di degrado del paesaggio e incompatibilità con il territorio circostante. Infine, la mobilità sostenibile può generare anche minori costi ed efficienza: trasporti innovativi, integrati nel territorio e efficienti permettono ai cittadini di risparmiare tempo, ma anche di ridurre i costi, sia individuali che collettivi.

BIKE SHARING E CAR POOLING

Tra le soluzioni per una mobilità più sostenibile si stanno affermando la bike sharing, il car pooling e il car sharing, il potenziamento del trasporto locale, la pianificazione integrata dei mezzi di trasporto, app e sistemi per l’infomobilità, la costruzione di nuove piste ciclabili, politiche di pedaggi e tariffazione, la mobilità elettrica. Secondo i dati di una ricerca congiunta IPSOS-IEFE Università Bocconi del 2016, il 37% del campione intervistato usa il car sharing in sostituzione dell’auto privata. Dati dell’ Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio (Amat) mostrano come il 58% degli utenti del car sharing usa l’auto in condivisione in combinazione con i trasporti pubblici e il 12% del campione intervistato ha già venduto la propria auto grazie all’ampia offerta di servizi di mobilità in condivisione.

VEICOLI ELETTRICI

La diffusione di veicoli elettrici sarà favorita, oltre che dalla diminuzione dei costi delle batterie e dal miglioramento della loro efficienza, da interventi normativi come quelli annunciati da Norvegia, Olanda e India (che potrebbero autorizzare la vendita esclusiva di veicoli elettrici dal 2025-2030) e da Francia e Gran Bretagna (che entro il 2040 vieteranno la vendita di auto con motori alimentati a petrolio e diesel). Ed anche dagli incentivi per chi acquista vetture ad alimentazione elettrica e dall’aumento degli impianti per la ricarica rapida delle auto. I problemi di inquinamento atmosferico e riscaldamento globale derivano anche dalle emissioni da camion, aerei e navi, difficilmente convertibili all’alimentazione elettrica. Pertanto, per migliorare la qualità dell’aria e mitigare i cambiamenti climatici in atto sarà necessario ridurre gli spostamenti di merci e persone, favorendo per esempio il consumo di prodotti a km 0. La mobilità sociale è una sfida di sostenibilità lunga, da affrontare in diversi ambiti con molteplici soluzioni.

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