In manovra

Fondi di investimento esteri detassati

Nella legge di Bilancio spunta un articolo che prevede l’esenzione fiscale per le società estere sui dividendi e plusvalenze, per favorire gli investimenti in Italia

di Fabrizio Arnhold 18 Dicembre 2020 - 13:56
financialounge - news
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Che il Belpaese non sia particolarmente attrattivo per chi dall’estero vuole investire in Italia è affare noto. Lo scenario potrebbe cambiare, con la prossima legge di Bilancio, rendendo il regime fiscale più conveniente. L’idea sarebbe quella di cancellare le disparità di trattamento e per attirare più capitali internazionali verso gli asset italiani.

DETASSARE I FONDI ESTERI DI INVESTIMENTO


Tra le varie proposte su cui si sta ragionando, in vista dell’approvazione della prossima manovra, spunta anche quella che ridurrebbe, fino anche a eliminare, la tassazione per i fondi esteri di investimento collettivo (Oicr) ma anche alternativi (Fia) dovuta nel caso di incasso di dividendi da società italiane. Si tratterebbe di superare, in questo modo, il differente trattamento che spetta ai fondi italiani, che beneficiano di un’esenzione totale di trattenuta sulle plusvalenze.

LA NOVITÀ A PARTIRE DAL 2021


La novità è prevista dall’articolo 110 - sono 229 quelli totali - contenuto nella legge di Bilancio e prevede l’estensione “ai dividendi e alle plusvalenze conseguiti da organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) di diritto estero”, istituiti in Stati membri dell’Ue o aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo che “consentono un adeguato scambio di informazioni il trattamento di esenzione già riconosciuto per i dividendi e le plusvalenze realizzati da Oicr in Italia”. Le nuove norme scatterebbero dal 2021, con una modifica al comma 3 dell’articolo 27, (Dpr n. 600/1973).

NUOVE OPPORTUNITÀ PER I FONDI ESTERI


L’idea di fondo è quella di stimolare investimenti in Italia, rendendo più appetibili per i fondi esteri i nostri asset domestici, riducendo la tassazione. I conti per il Tesoro dovrebbero tornare perché nelle entrate tributarie 2020 sui redditi da capitale, solo una parte minima riguarda i fondi di diritto estero. Potrebbero, quindi, essere più i benefici che i costi di questa operazione. Anche per le società quotate a Piazza Affari.
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