Cogliere le opportunità del Green Deal che accomuna Usa ed Europa

Investimenti sostenibili
di Redazione 9 Dicembre 2020 - 12:04

L’elezione di Biden e l’obiettivo emissioni zero dell’Unione europea porteranno alla crescita degli investimenti sostenibili: da Euromobiliare Asset Management una soluzione per essere parte di questa rivoluzione verde

A circa un mese dalle contestate elezioni Usa possiamo essere certi che se c’è un ambito in cui l’elezione di Biden porterà ad un importante cambiamento rispetto all’amministrazione Trump è quello della sostenibilità ambientale.

LE DIFFERENZE TRA TRUMP E BIDEN

Trump si è sempre dimostrato scettico nei confronti del cambiamento climatico ed uno dei suoi primi atti è stato quello di annunciare il ritiro degli Usa dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ritiro che, ironia della sorte, è diventato effettivo proprio nel giorno successivo all’election day. Joe Biden, al contrario, ha dichiarato esplicitamente “negazionista in fatto di clima” Donald Trump ed ha dedicato un importante capitolo del proprio programma elettorale alla sostenibilità, collegandola direttamente alla creazione di nuovi posti di lavoro. Nello specifico Biden ha indicato un piano di spesa da 2.000 miliardi di dollari diretto alla creazione di nuove infrastrutture sostenibili e alla ristrutturazione delle infrastrutture esistenti in senso green, alla conversione dell’industria automobilistica, alla rete del trasporto pubblico ed al rinnovamento dell’edilizia urbana. L’obiettivo dichiarato da Biden è quello di ottenere energia pulita al 100% entro il 2035.

UN CAMBIAMENTO DA COSTRUIRE

Se queste affermazioni sono valse a Biden l’appellativo di Green President non dobbiamo però lasciarci andare ai facili entusiasmi. Biden dovrà probabilmente vedersela con un Senato ancora in mano repubblicana e l’America è ancora troppo dipendente da settori economici non sostenibili per la creazione di posti di lavoro (da questo punto di vista ci possiamo comunque attendere che Biden avrà la mano leggera sulla problematica del fracking, ovvero la fratturazione idraulica delle rocce per estrarre idrocarburi). Infine la mentalità dell’elettorato è meno ricettiva ai temi ambientali rispetto a quanto accade nel Vecchio Continente, anche se la crescita degli investimenti finanziari sostenibili dall’altra parte dell’Oceano è un segnale incoraggiante.

IL GREEN DEAL EUROPEO È GIÀ REALTÀ

In attesa che il nuovo presidente si insedi nel mese di gennaio possiamo però rivolgere l’attenzione a quanto accaduto negli ultimi mesi da questa parte dell’Oceano. Nel mese di marzo 2020 la Commissione europea ha approvato il Green Deal, un piano di investimenti di lungo termine che ha come obiettivo finale l’azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2050. Gli investimenti promessi ammonteranno a 1.000 miliardi di euro nel prossimo decennio e saranno rivolti alle infrastrutture e alle energie rinnovabili. Avendo lanciato il piano durante la crisi Covid-19 la Commissione ha indicato come questi investimenti siano fondamentali per favorire la ripartenza dell’economia e dell’occupazione con un piede diverso dal passato. Tuttavia essi non sono di per sé sufficienti a raggiungere gli obiettivi fissati e dovranno essere supportati da investimenti privati e dei singoli governi. È facile prevedere che i programmi di investimento già approvati e quelli che, auspicabilmente, verranno lanciati negli Usa nel prossimo futuro avranno un impatto positivo sulle prospettive di crescita delle aziende che producono energie rinnovabili o forniscono soluzioni a basso impatto ambientale nel campo delle infrastrutture, dei trasporti e dell’edilizia.

OBBLIGAZIONI VERDI

L’investimento nell’economia verde non passa però soltanto attraverso il mercato azionario. Sul fronte obbligazionario anche nel 2020 si è registrata una ulteriore crescita del comparto dei green bond, obbligazioni che vengono emessi per finanziare specifici collegati all’economia verde. In tempi di crisi queste obbligazioni vengono viste da aziende non sostenibili quali quelle che operano nel settore energetico o automobilistico come un mezzo efficiente per finanziare la transizione verso la sostenibilità. Inoltre il 2020 ha visto paesi molto sensibili alle tematiche ambientali emettere green bond. Ci riferiamo in particolare alla Svezia e alla Germania, quest’ultima nel mese di settembre ha raccolto su questo mercato ben 6,5 miliardi di euro.

GREEN 4 PLANET

Euromobiliare Asset Management è da tempo molto attenta alle tematiche di sostenibilità ambientale e, onde contribuire positivamente al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal, ha lanciato nel mese di febbraio 2020 Green 4 Planet, un fondo bilanciato con esposizione massima all’azionario del 25%. La componente azionaria di Green 4 Planet è costituita da titoli di aziende impegnate nella creazione di un impatto positivo sull’ambiente tramite i prodotti e servizi offerti o con processi produttivi particolarmente virtuosi. La componente obbligazionaria è invece composta da green e sustainability bond emessi da governi, enti sovranazionali, agenzie statali o società con elevato standing creditizio.

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