Le Borse aprono in rialzo nuova settimana con futures S&P500 oltre 3.600 punti

La giornata sui mercati
di Fabrizio Arnhold 16 Novembre 2020 - 9:19

Avvio in positivo per i listini del Vecchio Continente, sulla scia dei guadagni delle piazze asiatiche. Sopra la parità i future Usa, in crescita il prezzo del petrolio. Spread poco mosso

Le Borse europee iniziano la settimana in positivo sulla scia dei rialzi dell’Asia e dei future Usa, con l’indice S&P 500 sopra i 3.600 punti. Milano in avvio di contrattazioni segna +1,15%, Francoforte +0,70%, Parigi +1,01%, Madrid +2,24% e Londra +0,66%. La Borsa di Tokyo chiude in deciso rialzo, con l’indice Nikkei a +2,05%, spinto dall’economia giapponese uscita dalla recessione e dai guadagni di venerdì di Wall Street.

STORICO ACCORDO COMMERCIALE IN ASIA

A spingere al rialzo i listini nipponici, con il Topix a +1,68%, anche la firma del maxi accordo commerciale tra 15 Paesi dell’area Asia-Pacifico, compreso il Giappone, la Cina e la Corea del Sud. L’accordo commerciale, la Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep), secondo alcune stime degli economisti pubblicate dal Financial Times, aggiungerà 186 miliardi di dollari all’economia globale e un effetto dello 0,2% del Pil sui Paesi membri.

BALZO DEL PIL IN GIAPPONE

Il Pil giapponese nel terzo trimestre dell’anno è balzato del 5% rispetto ai tre mesi precedenti, superando le attese che prevedevano una crescita del 4,4%. La spinta si è registrata soprattutto con i consumi delle famiglie, cresciuti del 4,7%. Un dato positivo che rompe tre trimestri in contrazione, con un crollo storico dell’8,2% nel secondo, causa pandemia.

SALE IL PREZZO DEL PETROLIO, SPREAD STABILE

Resta alta l’attenzione sui numeri della pandemia di Covid-19 a livello globale. Negli Stati Uniti, non si allenta la tensione tra Donald Trump e il presidente eletto, Joe Biden. Ieri Trump è tornato a twittare sui presunti brogli elettorali, mentre il team di Biden sta impostando la transizione. In rialzo il prezzo del petrolio, con il Wti che segna 40,77 dollari al barile (+1,59%), mentre il Brent fa +1,29%, a 43,33 dollari al barile. Lo spread apre gli scambi a 118 punti base, stesso valore registrato alla chiusura di venerdì.

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