“Con mercati volatili più bond societari e debito emergente e meno azioni”

Raiffeisen Capital Management
di Leo Campagna 28 Settembre 2020 - 17:30

Gli esperti di Raiffeisen Capital Management sottopesano le azioni del Nord America e puntano su bond ‘investment grade’ in euro, debito emergente in valuta forte e titoli di Stato della ‘periferia’ della zona euro

Se si volessero riassumere per sommi capi i movimenti di mercato più rilevanti delle ultime settimane si potrebbe accennare al fatto che, mentre sembra materializzarsi una seconda ondata di Covid-19 in Europa, i dati mostrano una ripresa economica in continuo indebolimento. Sui mercati finanziari, da un lato le azioni, soprattutto statunitensi, che hanno guidato il grande rally di Borsa dai minimi accusano una correzione, dall’altro i titoli ciclici e i listini europei e asiatici appaiono più resilienti. Il tutto mentre il dollaro recupera leggermente terreno dopo l’indebolimento accusato negli ultimi mesi e le quotazioni del petrolio continuano a restare molto deboli, sia per l’andamento stagionale e sia per il calo della ripresa economica globale.

SOTTOPESO NELLE AZIONI DEL NORD AMERICA

“Riteniamo probabile un autunno più volatile sui mercati mentre ci aspettiamo una crescita positiva dei risultati aziendali non prima della primavera del 2021. Di conseguenza rimaniamo leggermente sottopesati nelle azioni, con una sottoponderazione concentrata principalmente nel Nord America” fanno sapere gli esperti di Raiffeisen Capital Management. Secondo i quali, oltre a numerosi indicatori tecnici e ai sondaggi sul ‘sentiment’ di mercato, che indicano una situazione di ‘ipercomprato’ o di surriscaldamento degli investitori, negli ultimi tempi sono aumentati anche i rischi politici.

POTREBBERO ESSERE FAVORITI I TITOLI CICLICI RIMASTI FINORA INDIETRO

In uno scenario ottimistico, è probabile che possa delinearsi una fase di maggiore volatilità in Borsa anche alla luce delle imminenti elezioni americane, e che si verifichi un ‘cambio dei favoriti’: al posto degli ormai perlopiù costosi titoli tecnologici potrebbero essere preferiti i titoli ciclici che finora sono rimasti indietro e che dovrebbero trarre beneficio in particolare da una normalizzazione economica globale

BOND INVESTMENT GRADE E DEBITO EMERGENTE IN VALUTA FORTE

In ambito obbligazionario i movimenti di mercato sono stati di lieve entità con una tendenza dei prezzi leggermente al rialzo. Hanno fatto eccezione i governativi britannici che hanno accusato degli arretramenti dopo che il tema della Brexit, per lungo tempo assopito, è tornato ad acuirsi di recente, con il Regno Unito e l’UE prossimi ad un nuovo confronto dagli esiti incerti. Nello specifico, i professionisti di Raiffeisen Capital Management sono in sovrappeso nei titoli ‘investment grade’ in euro, nelle obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti e nei titoli di Stato della ‘periferia’ della zona euro: lieve incremento del sovrappeso anche nelle obbligazioni societarie high yield in dollari USA. Al contrario, i titoli di Stato globali (USA e altri paesi non UE) vengono ora sottopesati.

VACCINO, TANTI SFORZI MA POCHE NOVITÀ

C’è la percezione che un vaccino efficace possa migliorare in modo fondamentale la situazione ma, al momento, gli sforzi si moltiplicano in tutto il mondo mentre le novità sostanziali sono poche. “Nonostante il notevole lavoro preparatorio già svolto, ci vorrà del tempo prima che un vaccino sia disponibile in quantità elevate, probabilmente non prima del primo trimestre del 2021” riferiscono gli esperti di Raiffeisen Capital Management. Di conseguenza, è la loro avvertenza in uno scenario meno positivo, le speranze dei vaccini si potrebbero rivelare troppo ambiziose, costringendo l’economia ancora una volta a forti restrizioni: uno scenario nel quale i mercati sarebbero spinti a rivalutare alcune delle loro proiezioni ottimistiche.

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