“Il vaccino delle banche centrali funziona per mercati e economie”

La corsa dei listini
di Virgilio Chelli 17 Settembre 2020 - 7:45

Pictet AM evidenzia il recupero migliore delle attese delle economie e la corsa dei mercati sostenuti dalle politiche monetarie, ma avverte anche che lo scenario resta incerto e comunque ancora recessivo

La rapidità della ripresa economica dopo lo shock da COVID-19 sembra aver scongiurato lo scenario negativo prefigurato dal FMI a giugno che puntava a una contrazione del 5% del PIL globale nel 2020. Le stime di Pictet AM, recentemente riviste al rialzo, predicono una contrazione del 4% quest’anno, seguita da un deciso rimbalzo di oltre il 6% nel 2021, mentre sembra concretizzarsi il recupero a “V” tanto agognato con il punto di minimo anche meno profondo di quanto inizialmente ipotizzato.

LA CORSA DEI MERCATI

Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management, sottolinea che comunque, anche se in netto miglioramento, lo scenario macro resta estremamente incerto e recessivo, ma anche che “la corsa sfrenata” dei mercati azionari dai minimi di metà marzo sembra confermare l’efficacia delle cure somministrate da banche centrali e governi, che ha portato i tassi reali fino a -1% da -0,5% a giugno sui TIPS decennali USA per il rialzo delle aspettative di inflazione, trainando tutte le valutazioni finanziari e consentendo la continua espansione dei multipli, nonostante un leggero aumento dei premi di rischio azionario.

PREMIATI SOPRATTUTTO GLI EMERGENTI

Secondo l’esperto di Pictet AM, lo scenario macro di ripresa premia soprattutto i Paesi Emergenti, in particolare asiatici, favoriti sia da una miglior gestione dell’emergenza sanitaria che da una minor dipendenza dai servizi, che rappresenta in questi Paesi solo il 50% del PIL contro il 70% dei Paesi sviluppati, dove viaggiano ancora a livelli pre-COVID. Nel manifatturiero invece la ripresa è stata decisamente più rapida, con gli indici PMI globali che hanno impiegato solo 5 mesi per tornare in territorio espansione, mentre in occasione della Grande Crisi del 2008-2009 erano serviti ben 13 mesi. La Cina, principale potenza manifatturiera globale, grazie a questo trend è tornata per prima ai livelli del PIL di fine 2019, anche perché era stata la prima a entrare e la prima a uscire dall’ emergenza.

NON ABBASSARE LA GUARDIA

Ma il miglioramento macro non permette di abbassare la guardia, avverte Delitala, perché il rischio di una seconda ondata di contagi da COVID-19 è quanto mai concreto e impone alle autorità di restare vigili ed equilibrate nel bilanciare gli aspetti economici della pandemia con quelli sociali e sanitari, anche se molti paesi sono oggi in grado di affrontare l’emergenza con maggior preparazione rispetto al passato. Per quanto riguarda il vaccino, l’esperto di Pictet AM riporta l’autorevole opinione del Professor Massimo Galli, secondo cui non si possono fare previsioni precise sulla tempistica e l’efficacia, ma sono state anche sviluppate terapie più efficaci nel limitare gli effetti dell’infezione.

LA ‘TERAPIA’ DELLA LIQUIDITÀ

Tra queste Delitala cita il Remdesivir e traccia un parallelo con la liquidità iniettata dalle banche centrali di tutto il mondo, che insieme alle misure fiscali ha protetto l’economia reale ma soprattutto sostenuto le attività finanziarie, perché la liquidità in eccesso è andata sugli asset azionari ed obbligazionari. Ora il picco dell’iniezione di liquidità sembra alle spalle, ma le banche centrali hanno messo a punto un vero “ricostituente” per i mercati rappresentato dalla garanzia di politiche accomodanti per molto tempo, un impegno rafforzato da parte della Fed con la sua svolta sull’inflazione.

Per altri approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.