“Correzioni circoscritte sui mercati, ma nessuno stress sistemico”

Le prospettive
di Virgilio Chelli 15 Settembre 2020 - 10:45

Per gli esperti di Euromobiliare SGR, le vendite sui tecnologici a Wall Street, così come la marcia indietro del prezzo del petrolio e la sbandata della sterlina sono ‘episodi idiosincratici’ che non indicano stress sistemico

Per un paio di settimane consecutive a inizio settembre sono scattate importanti prese di beneficio sul comparto tecnologico dei mercati azionari, che hanno finito per appesantire soprattutto Wall Street, anche se non si è trattato tuttavia di un generalizzato sell-off, viste le performance dei listini di Giappone ed Europa, mentre anche la volatilità implicita dell’azionario americano, registrata dall’andamento dell’indice VIX, è rientrata di diversi punti rispetto al picco di inizio settembre, descrivendo un movimento di correzione circoscritto.

La volatilità implicita dell’azionario Usa è rientrata dal mini-picco di inizio settembre
La volatilità implicita dell’azionario Usa è rientrata dal mini-picco di inizio settembre

MOVIMENTI IMPORTANTI SOLO PER PETROLIO E STERLINA

Gli esperti di Euromobiliare SGR sottolineando che, allargando l’orizzonte di osservazione ad altre asset class, non si notano fluttuazioni dei prezzi particolarmente significative, ad esclusione di quelle fatte registrare da petrolio e sterlina britannica. Nel primo caso infatti l’oro nero, tornato per la prima volta da giugno sotto i 40 dollari al barile, pare penalizzato da una domanda che stenta a riprendersi dopo una fase iniziale di recupero legata al rimbalzo delle economie, anche a causa di un comportamento dei produttori dell’OPEC non sempre in grado di mantenere la disciplina sull’offerta.

MOSSA AZZARDATA DI BORIS JOHNSON

Per quanto riguarda la sterlina, gli esperti di Euromobiliare SGR attribuiscono il forte movimento al ribasso al riemergere con prepotenza dei rischi di una hard Brexit a fine anno, con il Primo Ministro Boris Johnson che sembra intenzionato a trovare una maggioranza che gli consenta di annullare unilateralmente parti dell’accordo raggiunto l’anno scorso con l’Unione Europea: una mossa che potenzialmente avrebbe gravi ripercussioni non solo in termini economici e di rapporti internazionali, ma anche di tenuta dell’unità nazionale.

EPISODI DI NATURA IDIOSINCRATICA

In sintesi tuttavia gli esperti di Euromobiliare SGR ritengono che stiamo assistendo a diversi episodi di natura idiosincratica, ma non ad un aumento di stress finanziario generalizzato con valenza sistemica. Ora i mercati guardano alle prossime mosse delle banche centrali, dal FOMC della Fed americana ai board di Bank of England e di Bank of Japan, che come ha fatto di recente la BCE, dovrebbero rimanere in modalità pausa. La Fed presenterà anche le proiezioni economiche aggiornate al 2023, da cui molto probabilmente emergerà un quadro di tassi ufficiali fermi, lieve revisione al rialzo delle stime di crescita per quest’anno, e inflazione che fatica sempre a raggiungere il target nell’orizzonte previsionale.

POSSIBILI IN FUTURO NUOVI INTERVENTI

In ogni caso, secondo gli esperti di Euromobiliare SGR, la debole dinamica dell’inflazione resta il focus delle autorità monetarie dei paesi sviluppati, ma nell’immediato le Banche Centrali non sembrano intenzionate a nuovi interventi, che restano invece una concreta possibilità nel medio termine.