Al Politecnico di Milano

Il robot con il software italiano per il test superveloce del coronavirus

Un’applicazione progettata dal Politecnico di Milano permette al robot YuMi di poter analizzare fino a 450 campioni in un’ora, automatizzando oltre il 70% delle operazioni necessarie

di Marco Rubino 1 Settembre 2020 08:55
financialounge -  coronavirus healthcare robot smart YuMi
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Arriva l’aiuto robotico nella lotta al coronavirus: si tratta di YuMi, l’automa progettato dalla ABB, multinazionale elettrotecnica svizzero-svedese con sede a Zurigo, in collaborazione con IEO, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano che ha realizzato il test.

UN AIUTO FONDAMENTALE


Grazie ad una speciale applicazione progettata dal Politecnico di Milano, YuMi può arrivare ad analizzare fino a 450 campioni in un’ora, automatizzando il 77% delle operazioni necessario per svolgere il test per il coronavirus. Si tratta di un aiuto fondamentale, in quanto il protocollo con cui si eseguono i testi prevede migliaia di movimenti ripetitivi, con il rischio di patologie per il personale impiegato. L’automatizzazione parziale del processo è stata realizzata da Andrea Zanchettin, Dottore di Ricerca con esperienza nella robotica collaborativa e oggi professore associato al Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Zanchettin ha progettato l’applicazione e programmato il robot YuMi in modo tale da automatizzare il “pipettaggio” (trasferimento di liquido fra diversi recipienti) delle piastre a pozzetti usate nei test sierologici, riducendo il carico di azioni ripetitive che altrimenti avrebbe dovuto svolgere l’operatore.

IL PROCESSO


Il robot è dotato di due bracci: sul sinistro è montata la micropipetta mentre sul destro è presente una sorta di ‘mano’ con due dita che serve a movimentare le piastre. Dopo che il tecnico ha riempito con il siero del paziente una piastra a pozzetti, fatta in modo tale da permettere al virus (se presente) si attacchi alla plastica, YuMi si attiva per ‘pipettare’ il liquido di lavaggio dentro i pozzetti. Successivamente, il robot preleva la piastra e la sposta in posizione, preleva da un serbatoio la soluzione di lavaggio e riempie la piastra. Poi preleva nuovamente la soluzione da ciascun pozzetto e la elimina. Questa operazione viene ripetuta per 3 volte: in totale impiega circa 3 minuti per compiere tutta l'operazione. Alla fine, YuMi riprende la piastra e la mette sul vassoio delle piastre lavate.

https://www.youtube.com/watch?reload=9&v=M5Qbrhq_EZo

UNA MACCHINA MULTIFUNZIONE


Inizialmente YuMi era stata progettata dalla ABB come macchina multifunzione che può trovare applicazione in diversi ambiti dove la ripetitività resta fondamentale come quello industriale, ospedali e laboratori di analisi. “Le automazioni collaborative robotizzate hanno un ampio potenziale nel settore medicale”, spiega afferma Oscar Ferrato, collaborative Robots Product Manager in ABB, aggiungendo che “come ABB siamo contenti di avere contribuito allo sviluppo di questo interessante e innovativo progetto".
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