“Condizioni per un possibile fortissimo rimbalzo del Pil nel terzo trimestre”

Ministro Gualtieri ottimista
di Fabrizio Arnhold 21 Agosto 2020 - 16:14

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel suo intervento al Meeting di Rimini sottolinea come ci siano tutte le condizioni perché la chiusura dell’anno non sia molto differente dalle stime originali

“Nel secondo trimestre abbiamo avuto numeri impietosi, la più significativa contrazione del Pil dalla storia del nostro Paese ma tutti gli indicatori degli ultimi mesi ci dicono che ci sono le condizioni – e già i primi dati sono stati superiori al conensus – perché il terzo trimestre sia di fortissimo rimbalzo e la chiusura dell’anno non differente dalle stime originali”. A dichiararlo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, parlando dal Meeting di Rimini.

“USCITI DALLA FASE PIÙ DURA”

Il collegamento ad una tavola rotonda dal tema “Verso un’economia sostenibile. La sfida della ripartenza”, il ministro Gualtieri ha spiegato che “siamo di fronte, da un lato, ad una crisi senza precedenti, e dall’altro di fronte a una straordinaria opportunità di realizzare un cambiamento del Paese e affrontare nodi profondi che per tempo ne hanno ostacolato la crescita. Di fronte all’unicità della crisi la responsabilità del governo è enorme e altrettanto è la nostra consapevolezza. Siamo usciti dalla fase più dura, una fase di transizione, un ‘autunno’ da cui si porranno le basi per la fine dell’anno”. E sul versante dei risultati economici, il titolare dell’Economia pensa che “l’Italia si presenta nelle condizioni di sorprendere positivamente sia nell’immediato che nel nuovo ciclo”.

IN LINEA CON DRAGHI

Piena sintonia con l’intervento di Mario Draghi: “Sono al 100% d’accordo, rispetto alla sfida del cambiamento strutturale, dobbiamo utilizzare questo debito comune che l’Europa emetterà per fare progetti che abbiano impatto strutturale sulle grandi criticità”, ha aggiunto Gualtieri. “”Il tema della formazione e dei giovani è decisivo e centrale come centrale sarà la questione di favorire la crescita dimensionale delle imprese, ridurre le emissioni, ricucire il Paese con una rete infrastrutturale e creare buona occupazione”.

IMPATTO LOCKDOWN ASSORBITO BENE

Nella fase più difficile della pandemia, l’Italia ha risposto meglio delle attese. “Tutti gli indicatori ci dicono che l’Italia, più di altri Paesi e insieme ad altri Paesi, ha assorbito il colpo di una chiusura totale delle attività produttive, evento unico nella storia, molto meglio di quanto tutti, e dico tutti, i previsori si sarebbero aspettati”, ha detto in un altro passaggio il ministro dell’Economia Gualtieri, perché il contenimento del virus “è stata una priorità politica e morale”.