Candriam: “Prudenza nell’azionario, privilegiando l’Eurozona a Wall Street”

Strategie di investimento
di Leo Campagna 20 Agosto 2020 - 19:00

Mentre i timori per una seconda ondata di contagi e la speranza per la scoperta di un vaccino attanagliano i mercati, Nadège Dufossé (Candriam) punta sull’azionario euro, sui corporate bond IG e sul debito emergente

I dati economici mantengono una solida traiettoria, soprattutto negli Stati Uniti, con gli indici PMI in tutto il mondo ben impostati. Mentre la Cina, grazie ad un rallentamento della crescita inferiore al previsto, potrebbe ritornare ai livelli pre-Covid entro la fine dell’anno, in Europa l’indice ZEW sta beneficiando di un ritrovato clima di fiducia economica. In parallelo, se è vero che le elezioni di novembre negli Stati Uniti rendono più difficile un accordo politico sul supporto fiscale (ma alla fine un’intesa dovrebbe essere raggiunta), il supporto offerto dalle banche centrali e dai governi resta sostenuto.

UTILI AZIENDALI MENO COMPROMESSI DI QUANTO SI TEMESSE

“Inoltre, i risultati aziendali del secondo trimestre hanno evidenziato utili meno compromessi di quanto si temesse, così come le guidance, anche se meno dettagliate”, a sapere Nadège Dufossé, CFA, Head Of Asset Allocation di Candriam. “Per il momento, grazie anche ai profitti delle aziende tecnologiche che hanno sorpreso positivamente, le stime sugli utili rivelano una migliore resilienza rispetto allo shock della Grande Crisi Finanziaria del 2008”.

LA GRANDE INCOGNITA DELL’EMERGENZA SANITARIA

Secondo l’esperta di Candriam l’emergenza sanitaria resta la grande incognita. Da un lato una seconda ondata di contagi, in autunno o in inverno, potrebbe comportare nuovi lockdown, influendo sui consumi e sulla disponibilità delle imprese a investire e ad aumentare le loro spese in conto capitale. Dall’altro un vaccino prima del previsto fornirebbe un formidabile volano all’economia e ai mercati.

LE ELEZIONI AMERICANE

Relativamente alle elezioni americane, per Dufossé la vera questione riguarda il controllo del Congresso. “In attesa di conoscere se la nomina di Kamala Harris come compagna di corsa di Biden alle presidenziali sposterà i sondaggi, negli ultimi tempi le probabilità sono diventate più equilibrate, e la possibilità di un’ondata blu (democratica) e di un aumento delle tasse è leggermente diminuita”, spiega l’esperta di Candriam.

TREND ANCORA PROPIZIO AGLI ASSET RISCHIOSI

Più in generale, emerge un sentiment di mercato non eccessivamente ottimista, ma il trend propizio agli asset rischiosi dovrebbero proseguire. A favorirlo sia il boom di liquidità e sia il progressivo miglioramento della propensione al rischio da parte degli investitori: in pole position nelle loro preferenze anche i titoli e i settori in ritardo (value) e i titoli ciclici nell’attuale fase di ripresa economica, nonché il credito investment grade e i bond emergenti.

RIALZISTI SULLE AZIONI DELL’EUROZONA

“Per beneficiare della ripresa economica in corso preferiamo essere rialzisti sui titoli dell’Eurozona rispetto alle azioni USA, mentre restiamo neutrali sull’equity del Regno Unito, su cui pesa l’incognita Brexit”, spiega Dufossé. La quale, relativamente al reddito fisso, rivela una view positiva sull’obbligazionario investment grade (IG), sia USA che europeo, e sul debito emergente, con una duration breve e un sottopeso sui titoli di Stato dei Paesi core.

COPERTURE DI PORTAFOGLIO CON ORO E YEN GIAPPONESE

“I rischi presenti sul mercato continuano a suggerirci un’esposizione azionaria complessiva prudente, proteggendo inoltre le azioni europee e statunitensi attraverso opzioni e coperture di portafoglio (oro e yen giapponese)”, puntualizza l’esperta di Candriam. E, a proposito degli asset come l’oro e l’argento, si ritiene che le preoccupazioni degli investitori per il deprezzamento monetario proseguirà dal momento che le banche centrali continueranno a fornire un’abbondante disponibilità di liquidità.