Coronavirus e altre incognite: Pictet consiglia prudenza

Volatilità in vista
di Virgilio Chelli 30 Luglio 2020 - 14:41

Pictet AM invita a un approccio strutturalmente cauto per il resto del 2020 per una serie di fattori di incertezza, dalle presidenziali Usa agli sviluppi del contagio

Dopo le sorprese positive delle banche centrali i mercati si avviano a percorrere quello che resta del 2020 in un clima dominato da molte incertezze. Prima la BCE aveva sorpassato le aspettative, annunciando a giugno 600 miliardi di euro di acquisti aggiuntivi nell’ambito del PEPP, mentre la Fed, pur in presenza di dati macro in netto miglioramento, dall’occupazione alle vendite al dettaglio ben superiori alle attese, e di forte recupero dei mercati, aveva deciso di mantenere la politica estremamente accomodante per un periodo prolungato. Quindi nessun rialzo dei tassi almeno fino a fine del 2022 e, se necessario, misure di stimolo ulteriori, fino al ritorno della piena occupazione e di un’inflazione stabilmente sopra il 2%.

EVOLUZIONE MOLTO VARIEGATA DEL CONTAGIO

Ora tuttavia, rileva Pictet AM nell’aggiornamento mensile sulla strategia di investimento a cura di Andrea Delitala, Head of Investment Advisory, e di Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager, il tema dominante resta l’evoluzione della pandemia e le ricadute a livello regionale e globale sulla ripartenza delle attività economiche. I progressi sono evidenti in alcune aree, come Europa, Australasia e Canada, e difficoltosi in altre, come USA e Russia, con dati preoccupanti che arrivano da alcuni paesi emergenti, con Brasile e India in testa. Per ora, rilevano gli esperti di Pictet AM, i progressi sul fronte sanitario consentono ai mercatidi ridimensionare i rischi economici legati alla possibilità di nuovi lockdown generalizzati.

L’INCOGNITA DELLE PRESIDENZIALI USA

Ma, avvertono Delitala e Piersimoni, la gestione inefficace della crisi sanitaria negli Stati Uniti rafforza non solo la probabilità di vittoria alle presidenziali di novembre del democratico Joe Biden, ma anche quella di un contemporaneo controllo democratico di tutto il Congresso, uno scenario da cui sarebbe lecito aspettarsi maggiori tasse sulle imprese e una ri-regolamentazione, in particolare nei settori finanziario, energetico e sanitario, i più a rischio da una mancata rielezione del Presidente Trump.

DIFFICILE LETTURA DELLE VALUTAZIONI

Nel contesto attuale, secondo i due esperti di Pictet AM, l’aspetto valutativo è di difficile lettura e di limitato supporto nelle decisioni di investimento, vista l’estrema volatilità e dispersione nelle previsioni degli utili. Per questo, più che a forti scommesse direzionali, Pictet AM si affida ora, in maniera più importante, a scelte di secondo livello e di valore relativo.

MEGLIO UN APPROCCIO STRUTTURALMENTE CAUTO

In prospettiva, per la parte restante dell’anno, Delitala e Piersimoni ritengono giustificato mantenere un approccio “strutturalmente cauto”, in un contesto di rischio asimmetrico tra potenziale di apprezzamento e quello di rischio correttivo per i listini azionari. Alle incertezze perduranti, e possibilmente crescenti nella stagione autunnale, legate alla pandemia e alle elezioni americane, si sommano infatti i molteplici rischi geopolitici che si stanno accumulando all’orizzonte, fra i quali quello fra Stati Uniti e Cina è al momento, il più visibile ma non certo l’unico.

Per altri approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.