Portafogli resilienti solo se sostenibili

Stress idrico
di Virgilio Chelli 29 Luglio 2020 - 19:00

BlackRock analizza un fattore di rischio ambientale da considerare nella costruzione dei portafogli, ma preso poco in considerazione: lo stress da carenza d’acqua

Il movimento globale verso la sostenibilità, considerata sempre più da investitori e mercati un fattore chiave da tenere in considerazione nella valutazione del rischio e nella costruzione dei portafogli, ha indubbiamente conosciuto un’accelerazione potente con l’esplosione della pandemia da Covid-19. Oggi ancora di più, la resilienza dei portafogli viene affidata alla capacità di valutare e contenere i rischi globali, come quelli della vulnerabilità delle catene produttive internazionali o degli effetti in intensificazione del cambiamento climatico.

UN FATTORE DI RISCHIO TRASVERSALE

Il BlackRock Investment Institute, nel suo commento settimanale dal titolo “Real resilience in sustainability”, sottolinea che portafogli costruiti su asset sostenibili hanno spazio per performare meglio nella lunga transizione a un mondo a basse emissioni di carbonio e si concentra sullo ‘stress idrico’, un rischio poco apprezzato che invece potrebbe minare la resilienza dei portafogli degli investitori. Il water stress si manifesta quando la richiesta di acqua supera la disponibilità, ed è un rischio trasversale che interessa intere regioni, asset class e singoli settori. E’ una delle componenti del rischio climatico, come uragani, incendi e alluvioni, e minaccia la salute pubblica, gli impianti produttivi e la catena globale delle forniture.

GRAN PARTE DEL PIANETA SARÀ INVESTITO DALLO STRESS IDRICO

BlackRock Investment Institute prevede che nel giro di un decennio gran parte del pianeta sarà interessato dal fenomeno del water stress, come mostrano le proiezioni del World Resources Institute, con il Nord Africa ad alto rischio, ma anche con implicazioni geopolitiche, come mostrano le recenti tensioni sul grande progetto idroelettrico dell’Etiopia con i confinanti Egitto e Sudan, che temono di vedersi ridotte le disponibilità idriche. Secondo BlackRock Investment Institute, combinare i modelli climatici con la geo-localizzazione degli asset fisici può aiutare gli investitori a gestire meglio il rischio collegato alle aziende e al loro capitale umano.

I SETTORI CHE CONSUMANO PIÙ ACQUA

Le cause dello stress idrico sono le più varie e vanno dalla crescita della popolazione all’urbanizzazione che aumentano la domanda di acqua, mentre il cambiamento climatico incide sulla distribuzione della risorsa acqua sconvolgendo le precipitazioni. A livello globale, il 70% dei consumi idrici sono riconducibili a agricoltura, tessile, energia, industria, chimica, farmaceutico e minerario, secondo il report 2018 del Carbon Disclosure Project’. Persino nel real estate rischi climatici come lo stress idrico possono accelerare il trend verso le costruzioni “green”, mentre il merito di credito di interi paesi può essere minacciato dal costo crescente di proteggere le risorse idriche.

UN TREND CHE DURERÀ DECENNI

Il BlackRock Investment Institute prevede che gli investimenti in asset sostenibili sia un movimento tettonico che durerà decenni, ma avverte anche che molti rischi non vengono ancora adeguatamente prezzati dai mercati. Per questo invita a prendere in considerazione anche le società resilienti allo stress idrico, che come le altre attente al cambiamento climatico potrebbero essere ripaganti in forma di rendimento. Mai come oggi l’investitore dispone di opzioni per integrare la sostenibilità nel proprio portafoglio, compresa la possibilità di strategie tematiche che perseguano specifici trend della sostenibilità con l’adozione di nuovi benchmark.