“Mercati emergenti ben posizionati per la ripresa, ma non sarà omogenea”

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di Leo Campagna 22 Luglio 2020 - 21:00

L’andamento del dollaro potrebbe farci capire, secondo Raiffeisen Capital Management, se e in che misura la ripresa economica globale si stia consolidando e delineare la performance dei mercati azionari emergenti a lungo termine

Da maggio le azioni dei mercati emergenti hanno ritrovato un maggiore dinamismo rispetto alle Borse dei paesi sviluppati. L’indice MSCI emerging markets, dal 31 maggio al 21 luglio scorso ha messo a segno un incremento del +11,25% in euro contro il +4,71% dell’MSCI world delle Borse mondiali.

MOLTE MATERIE PRIME HANNO EVIDENZIATO UN APPREZZAMENTO

“Una performance davvero notevole se si tiene conto del fatto che gli investitori internazionali hanno continuato a ritirare capitali dai mercati azionari emergenti”, fanno sapere gli esperti di Raiffeisen Capital Management nell’EM report di luglio. In parallelo a questo sensibile rialzo dei listini dei paesi in via di sviluppo, molte materie prime hanno evidenziato un apprezzamento mentre il dollaro USA ha accusato un ulteriore ribasso. “Sebbene il biglietto verde non abbia registrato un calo drastico, ha comunque confermato, almeno per ora, l’ipotesi di aver raggiunto il picco e la fine del suo lungo trend al rialzo” spiegano i professionisti di Raiffeisen CM.

L’IMPORTANZA DELL’ANDAMENTO DEL DOLLARO

Nel momento in cui, nelle prossime settimane/mesi, la valuta di Washington dovesse attestarsi anche al di sotto dei minimi di inizio anno, le probabilità di una nuova tendenza al ribasso duratura aumenterebbero in modo significativo. “L’andamento del dollaro potrebbe farci capire se e in che misura la ripresa economica globale si stia consolidando. Quest’ultima, dal canto suo, dovrebbe costituire il pilastro per una performance superiore alla media dei mercati azionari emergenti a lungo termine”, puntualizzano gli esperti di Raiffeisen CM.

CINA E USA SEMBRANO RITROVARE SMALTO

Intanto in Cina e in alcune delle grandi nazioni industrializzate, in particolare negli Stati Uniti, la ripresa economica sembra ritrovare smalto sulla scia delle misure fiscali senza precedenti. Negli USA, per esempio, il sostegno del governo alle imprese e alle famiglie è stato così massiccio che diverse famiglie negli ultimi mesi si sono trovate a disposizione redditi più elevati rispetto al periodo pre-COVID-19.

LA RIPRESA SARÀ DIVERSA DA REGIONE A REGIONE

Sebbene nei prossimi mesi dovrebbero essere disponibili in tutto il mondo (e, se necessario, incrementati) sufficienti stimoli monetari e fiscali per dare un forte impulso all’economia globale, i sostegni alle famiglie e alle imprese non potranno essere ripetuti all’infinito e i loro effetti non dureranno per sempre. “Questa ripresa sarà molto diversa da regione a regione e da settore a settore anche perché le risorse finanziarie non sono affatto omogenee da paese e paese mentre la pandemia è ben lungi dall’essere sotto controllo in tutte le regioni”, argomentano i professionisti di Raiffeisen CM.

SCELTE DIFFERENZIATE DI PORTAFOGLIO ANCORA PIÙ ACCENTUATE

Gli investitori non solo continueranno ad agire in modo selettivo ma, dopo la prima fase di recupero generalizzato delle quotazioni, saranno inclini a differenziare le scelte di portafoglio in modo ancora più accentuato. “Nei prossimi mesi gli aiuti alla ripresa (politica fiscale e monetaria) e gli ostacoli (crollo degli utili, tendenze disinflazionistiche, eccesso di offerta di molti beni e contrazione della domanda,) tenderanno a compensarsi per un bel po’ di tempo. Un contesto nel quale la performance dipenderà in misura ancora più marcata dalla selezione delle azioni”, concludono gli esperti di Raiffeisen Capital Management