Cassa Depositi e Prestiti

Panda bond, perché sono importanti per le imprese italiane

L’emissione delle obbligazioni annunciata dal ministro Tria è particolarmente interessante per la sua finalità: aiutare le imprese italiane ad avere successo nel mercato cinese, spiega Giovanni Lovisetti di Dezan Shira & Associates

di Chiara Merico 12 Luglio 2019 11:09
financialounge -  Cassa Depositi e Prestiti Dezan Shira & Associates filippine Giovanni Lovisetti giovanni tria Panda bond People's Bank of China polonia portogallo
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L’emissione dei cosiddetti Panda bond, titoli di debito destinati a finanziare l’espansione in Cina delle piccole e medie imprese italiane, annunciata due giorni fa dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, “non è una novità”. Lo spiega a FinanciaLounge l’avvocato Giovanni Lovisetti, senior associate International business advisory di Dezan Shira & Associates, società di consulenza specializzata nel mercato asiatico.

DALLA POLONIA AL PORTOGALLO


“Già nel 2005 l’International Finance Corporation, braccio armato per il supporto al settore privato del World Bank Group, era stato autorizzato da People’s Bank of China (PBOC) ad emettere Panda Bond per oltre un miliardo di renminbi”, sottolinea Lovisetti. “E lo stesso era accaduto anche per la Asian Development Bank, anch’essa autorizzata all’emissione. Ancora, nel 2016, la PBOC aveva siglato un memorandum of understanding con il ministero delle Finanze polacco per l’emissione di Panda bond, facendo della Polonia il primo Paese europeo ad emettere tale tipologia di obbligazioni. Nel 2018 hanno emesso Panda bond sia le Filippine sia il Portogallo”.

NOVITÀ RILEVANTI


Rispetto al passato, tuttavia, “vi sono elementi di novità di notevole importanza”, fa sapere l’esperto. “Intanto, a partire dal 2010 il governo cinese ha ammesso la possibilità che il denaro raccolto dalla vendita di Panda bond possa essere rimpatriato al di fuori della Cina, circostanza che ha reso tale prodotto ancora più interessante. Fino al 2010, infatti, la preoccupazione di possibili ricadute negative sull’ancoraggio della valuta aveva spinto il governo ad imporre che i capitali raccolti dalla vendita di Panda bond dovessero restare in Cina”.

Più made in Italy in Cina con i Panda bond


Più made in Italy in Cina con i Panda bond






UNA FINALITÀ SPECIFICA


Secondo Lovisetti, il caso italiano è però particolarmente interessante “per la finalità specifica dell’emissione dei Panda bond: finanziare le aziende del made in Italy operative in Cina attraverso loro controllate”. Infatti, “il potenziale di molte Pmi italiane presenti in Cina è enorme, ma spesso il supporto finanziario a loro disposizione non è sufficiente a garantire una’peratività che accresca le possibilità di successo nel mercato cinese. I Panda bond rappresentano senz’altro una valida (anche se solo parziale) soluzione a questo problema”.

TEMPISTICHE NON ANCORA DEFINITE


La questione principale ora riguarda le tempistiche. “Resta ora da vedere quando la emissione della prima tranche di Panda bond avrà effettivamente inizio. I ritardi nella procedura di emissione sono dipesi principalmente dalla diversità della tipologia degli enti coinvolti nell’operazione. La People’s Bank of China e la Cassa depositi e prestiti sono realtà profondamente diverse l'una dall’altra, e questo rende l’allineamento tra esse non sempre immediato”, conclude Lovisetti.
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