baby boomers

Debiti e case costose, oggi i giovani americani sono più pessimisti dei genitori

Negli ultimi 60 anni era avvenuto sempre il contrario, ma oggi i millennial sono meno ottimisti rispetto alla generazione dei baby boomer.

6 Aprile 2018 09:17

financialounge -  baby boomers fiducia millennials USA
L'ottimismo tra gli americani dai 35 anni in giù è sceso al di sotto di quello della generazione dei loro genitori. Negli ultimi 60 anni, i giovani statunitensi sono sempre stati più ottimisti dei loro genitori ma ora, nonostante il sentiment generale dei consumatori abbia raggiunto il livello più alto dal 2004, i millennial (i nati dal 1980 al 2000) sono meno ottimisti dei baby boomer (i nati tra il 1945 e il 1964).

LA PRIMA VOLTA IN SEI DECENNI


È quindi la prima volta che i consumatori americani con meno di 35 anni affermano di avere meno fiducia di quelli di 55 anni e oltre. A dirlo sono i dati dell'Università del Michigan, Haver Analytics e Deutsche Bank Global Research che hanno messo a confronto il sentiment dei consumatori di queste due generazioni negli ultimi sei decenni. Per fornire una possibile spiegazione a questo pessimismo, occorre sottolineare come i millennial si assumano più debiti studenteschi rispetto a qualsiasi altra generazione precedente e affrontino un contesto di prezzi delle case che risultano attualmente molto più onerosi rispetto a quelli sostenuti dai loro genitori alla loro età.

APPROFONDIMENTO
Fiducia degli investitori, marzo fa registrare una crescita globale

DEBITI STUDENTESCHI A 1.400 MILIARDI DI DOLLARI


Il debito dei prestiti agli studenti ha raggiunto i 1.400 mila miliardi di dollari, mentre il costo del college è aumentato vertiginosamente. E spendere non più del 30% delle loro entrate per un affitto o per un mutuo, che è stata una regola d'oro per decenni, è quasi impossibile per molti giovani americani. D’altra parte i destini delle due generazioni (millennial e baby boomer) sembrano legati a filo doppio. I ragazzi cresciuti nelle famiglie americane a basso reddito avranno probabilmente anche redditi bassi da adulti, mentre i bambini cresciuti in famiglie ad alto reddito possono prevedere un salto di reddito molto più grande, secondo lo studio ‘Economic Mobility in the United States’, messo a punto dai ricercatori della Stanford University.

IL FUTURO DEI BAMBINI USA È MENO ROSEO


Inoltre, in base ad una ricerca del 2017 del Pew Research Center, un'organizzazione no-profit di politica pubblica, soltanto il 37% degli americani crede che i bambini di oggi cresceranno meglio dei loro genitori: una percentuale che è rimasta sostanzialmente invariata dal 2015.

APPROFONDIMENTO
Contrordine: i Millennials avranno pensioni più alte. Ma solo in Gran Bretagna

UNO STUDIO SU 130 ANNI DI STORIA


"Gli Stati Uniti potrebbero essere uno dei paesi più ricchi del mondo, con uno dei più alti prodotti interni lordi pro capite tra le principali nazioni, ma gli americani sono piuttosto pessimisti riguardo alle prospettive economiche dei bambini del loro paese", ha sottolineato Bruce Stokes, uno degli autori dello studio del Pew Research Center che ha studiato il contesto dei giovani americani riguardo al futuro. Per la prima volta in più di 130 anni, gli adulti americani dai 18 ai 34 anni sembrano avere maggiori probabilità di vivere con i loro genitori che con un coniuge o un partner nella propria casa, in parte a causa dei millennial che tendono a sposarsi più tardi nella vita e in parte per l’elevato debito studentesco da onorare.

Trending