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News & Views – 26 marzo 2018

Insight dalla redazione di FinanciaLounge su quello che si muove nelle economie e nei mercati.

26 Marzo 2018 09:19
financialounge -  Dropbox giappone News & Views shutdown USA
financialounge -  Dropbox giappone News & Views shutdown USA

Anatomia di una seduta
Wall Street, venerdì 23 marzo, mancano due ore alla chiusura. Dopo il tonfo di giovedì, seguito a tre giorni positivi, i tre indici principali viaggiano sulla parità. La gente pensa che siamo alla replica dello schema delle ultime settimane, il giorno prima si è venduto il rialzo, oggi il mercato si assesta. Non ci sono dati macro importanti in arrivo, in mattinata hanno parlato tre esponenti della Fed senza aggiungere nulla a quello che (non) aveva detto il loro capo Jay Powell due giorni prima. Dai palazzi del potere di Washington non sono uscite novità, anzi Trump firma anche se di malavoglia la legge che autorizza l’aumento del tetto alla spesa federale e evita lo spettro dello shutdown. Sul Nasdaq l’Ipo di Dropbox sta facendo faville con il titolo che guadagna il 40%. Ma gli investitori decidono di andare a testare i supporti delle medie mobili a 20 e 50 giorni prima di partire per il weekend, che cedono come il burro. Alla campanella di chiusura la distanza dal supporto chiave, quello a 200 giorni, si misura in una manciatina di punti. All’apertura di oggi la tentazione di andarlo a testare sarà forte.

USA su, Europa e Giappone giù
Nell’EasyWatch di marzo - pubblicato da Financialounge martedì 20 marzo - avevamo avvertito che le previsioni puntavano a un rallentamento dell’attività manifatturiera a livello globale, indicando che forse a febbraio era stato toccato un picco di periodo. Due giorni dopo, i dati degli indici PMI, che dicono se e di quanto l’attività economia è in espansione, hanno fornito una conferma in Giappone e in Europa, ma con un’eccezione notevole che si chiama USA. Nel dettaglio, l’indice giapponese è sceso a 53,2 da 54,1, quello europeo a 55,3 da 57,1. Ma in America è salito a 55,7 da 55,3. In tutti i casi siamo saldamente sopra quota 50, che segna la demarcazione tra contrazione e espansione. Ma, soprattutto in Europa, il rallentamento è sensibile, con epicentro la Germania, che aveva corso più degli altri e ora torna ai minimi di 7-8 mesi sia per l’attività manifatturiera che nei servizi, pur restando avanti agli altri in termini assoluti.

In attesa del consumatore americano
La settimana che inizia oggi sarà di soli 4 giorni sui mercati, che venerdì si fermano per la Pasqua in arrivo. Sotto i riflettori lo stato di salute dei consumatori USA, con il dato sulla fiducia di marzo che esce martedì, con l’indice atteso in salita a 131 da 130,8 di febbraio, e soprattutto quello su redditi e spese personali per consumi in arrivo giovedì e relativo a febbraio. L’impatto della riforma fiscale si è già in buona parte scaricato, e le previsioni puntano a un aumento dello 0,4% dei redditi personali e dello 0,2% dei consumi. Sempre giovedì arriva anche la lettura finale del PIL USA del quarto trimestre 2017. Poi ci sono gli interventi di esponenti della Fed, oggi parlano Loretta Mester di Cleveland e il numero uno della Banca Centrale di New York William Dudley. Dall’Europa l’unico dato macro di qualche rilievo è la disoccupazione tedesca, esce giovedì, attesa stabile al 5,4%, mentre in Italia i riflettori restano puntati su Roma dove si cerca di comporre un quadro di possibili alleanze di governo con i tasselli poco compatibili usciti dalle urne il 4 marzo.  Bisogna dire che la partenza della nuova legislatura è stata molto meno caotica di quanto temuto e previsto da molti.
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