Idee di investimento – Azioni – 26 febbraio 2018

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26 Febbraio 2018 - 9:33

Con le criptovalute è possibile prevedere un eventuale calo dei mercati azionari che, in ogni caso, restano cari: ma ci sono occasioni in Europa, mercati emergenti e Cina.

“Osservando l’andamento delle criptovalute è piuttosto naturale notare come le dinamiche del prezzo siano similari a quella cui abbiamo assistito durante la bolla delle dot-com” fa sapere, nell’articolo “Le criptovalute possono “prevedere” un eventuale calo dei mercati”, Marco Aboav, membro del team di gestione del fondo HI Numen Credit di Hedge Invest SGR ricordando come si tratti di strumenti che possono costituire un indicatore molto interessante della propensione al rischio degli investitori retail. E, proprio alla luce di questa loro peculiarità, il manager tiene sotto stretta osservazione la loro evoluzione perché ritiene che, nel corso dei prossimi trimestri, il calo del mercato azionario potrebbe essere anticipato dalle correzioni delle criptovalute.

Resta il fatto che, nonostante il calo delle ultime settimane, i mercati azionari nel loro insieme non evidenziano valutazioni convenienti: lo sottolinea, nell’articolo “Mercati azionari, anche adesso le valutazioni non sono convenienti”, Toby Nangle, Co-responsabile asset allocation globale e Responsabile multi-asset, EMEA di Columbia Threadneedle Investments sebbene ammetta che esistano nicchie di valore attraenti. Per il manager, infatti, la correzione è l’occasione per aumentare in modo selettivo l’esposizione ai mercati che privilegia, andando a catturare il valore perso dagli operatori costretti a vendere loro malgrado. “L’aver capito che l’attuale flessione è stata esacerbata dalle vendite forzate – spiega poi Toby Nangle – non ci dice nulla riguardo alla sua entità o alla sua durata: i titoli che si sono indeboliti potrebbero indebolirsi ulteriormente prima che il mercato ritorni in equilibrio”. E anche quando ciò accadrà, sarà necessario sempre fare i conti con le valutazioni. “Dato l’elevato onere debitorio delle aziende, gli shock inattesi agli utili societari avranno ricadute più ampie sui mercati finanziari. Le valutazioni, sebbene più basse di qualche settimana fa, non sono convenienti”.

Secondo Geoffroy Goenen, Head of Fundamental Europe Equity Management di Candriam Investors Group, però, analisi e selettività sono sempre più cruciali quando si tratta di investimenti in imprese innovative, che hanno le potenzialità per essere vincenti domani. “In questa economia darwinista in cui solo i più forti, i più flessibili e, soprattutto, quelli che meglio si adattano sopravvivono, l’innovazione è l’indicatore migliore della capacità di adattamento delle imprese” tiene a precisare, nell’articolo “Candriam: “Perché investire in società europee innovative”, Geoffroy Goenen che poi aggiunge: “Nell’attuale contesto, solo le imprese innovative e di qualità, in grado di generare crescita e creare nuovi mercati avranno la possibilità di emergere” sottolinea Geoffroy Goenen, convinto che gli investitori debbano essere non solo selettivi, ma anche esigenti in termini di prospettive di crescita delle imprese presenti nei propri portafogli. Ad una precisa condizione: solo una gestione attiva, basata su un’analisi dei fondamentali di ciascun investimento già in portafoglio o futuro può identificare le società ad alto potenziale ed escludere modelli di business obsoleti o in via di estinzione.

Affidarsi alla selezione della gestione è anche la condizione posta da Edward Kevis, European Equities Fund Manager di Aviva Investors per catturare le opportunità che ancora ci sono sul mercato azionario. In Europa, come spiega il manager nell’articolo “Mercato azionario, Europa e mercati emergenti in vetrina”, le prospettive del mercato azionario sembrano particolarmente positive, considerando il rapido miglioramento della performance economica nella regione e un rischio politico ridotto. Anche le azioni dei mercati emergenti risultano, interessanti in quanto dovrebbero beneficiare delle prospettive economiche positive e, fattore non secondario, mostrano valutazioni con uno sconto pari a circa il 30 % rispetto a quelle disponibili sui mercati sviluppati. (fonte: Bloomberg; stime: Aviva Investors). A questo proposito, Will Ballard, Emerging Market Fund Manager di Aviva Investors, indica i mercati di Taiwan e Corea de Sud tra i più interessanti.

E Wall Street? BlackRock ha aggiornato le prospettive sulle azioni USA grazie ai forti utili attesi mentre, in parallelo, ha assunto un atteggiamento neutrale sui titoli europei. “Abbiamo migliorato la nostra visione tattica delle azioni USA da neutrale a overweight (sovrappesare). Il motivo? L’imminente stimolo fiscale che accresce inevitabilmente le aspettative di maggiori utili degli Stati Uniti” specifica, nell’articolo “Riforma fiscale, azioni USA pronte a prendersi la ‘rivincita’”, Richard Turnill, BlackRock’s Global Chief Investment Strategist. Di conseguenza, lo strategist ha declassato la propria opinione sulle azioni europee in posizione neutrale: secondo Richard Turnill il ritmo dei profitti in Europa è solido ma risulta in ritardo rispetto ad altre regioni. D’altra parte l’upgrade di BlackRock su Wall Street si basa su una storia legata ai fondamentali e sostenuta da guadagni crescenti. Senza trascurare un aspetto tutt’altro che secondario: le valutazioni delle azioni USA appaiono leggermente più interessanti dopo la correzione di febbraio.

Infine, uno sguardo alla Cina dove il governo è pronto a sacrificare qualche decimale di PIL per consolidare l’economia. L’attenzione di Raymond Ma, gestore di FF China Consumer Fund è concentrata in particolare sulle società innovative, in grado di cogliere la rivoluzione dei consumi che sta interessando la Cina. Tra i settori più interessanti, il gestore dell’ FF China Consumer Fund annovera le assicurazioni vita: un segmento favorito dalla scarsa penetrazione attuale, dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente consapevolezza riguardo il risparmio a lungo termine. Tuttavia, come argomenta il gestore nell’articolo “Cina, l’anno del cane promette una crescita di qualità”, l’innovazione sarà il fattore trainante del mercato cinese dei consumi per i prossimi dieci anni, grazie anche al bacino ampio di giovani ingegneri che costituiranno la base per l’evoluzione tecnologica (a costi contenuti) della Cina.

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