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Liquidità, gli strumenti giusti per non rimetterci denaro

Scegliere accuratamente come parcheggiare la liquidità in portafoglio in attesa di opportunità di investimento a medio lungo termine permette di non sprecare denaro.

31 Agosto 2017 09:25
financialounge -  conti deposito depositi bancari liquidità Pictet Pictet EUR Short Term Corporate Bonds
financialounge -  conti deposito depositi bancari liquidità Pictet Pictet EUR Short Term Corporate Bonds

Negli ultimi tempi è cresciuto il numero delle case d’investimento che suggerisce di aumentare il peso della liquidità in portafoglio. Il motivo va ricercato nel fatto che le obbligazioni rendono poco e sono a rischio rialzo tassi (all’aumentare dei quali i prezzi dei bond scendono) e le azioni, dopo otto anni di rialzi di  borsa senza quasi soluzione di continuità, non sono certo più a buon mercato.

Quindi, aumentare la liquidità in portafoglio consente di disporre di contanti nel momento in cui si verifica una correzione dei listini azionari o i tassi delle obbligazioni salissero a livelli più generosi.

Il problema è come parcheggiare la liquidità in attesa di tempi migliori. Infatti gli strumenti classici non rendono nulla o, addirittura, fanno correre il rischio di perdere danaro. Per esempio, il classico conto corrente bancario ormai non offre nessuna remunerazione e, inoltre, è esposto al pagamento del bollo di legge, pari allo 0,2% all’anno. Nel caso invece dei fondi monetari euro, oltre al bollo di legge, occorre fare i conti con i tassi a breve del mercato della zona euro: negli ultimi 12 mesi l’indice dei fondi monetari segna infatti un -0,6% mentre da inizio anno la perdita è dello 0,4%.

In pratica, depositando liquidità se ne ricava meno di quanto impiegato. Lo stesso dicasi nel caso dei BOT (-0,35% il rendimento annuo) e dei CTZ (-0,06% il loro rendimento a due anni). Una possibile soluzione per non perdere denaro impiegandolo in liquidità è quello di usare i conti di deposito online non vincolati: ce ne sono che offrono un rendimento lordo su base annua dello 0,60% (pari allo 0,44% netto) e, in alcuni casi, il bollo di legge annuo è a carico della banca.

Un altro metodo consiste nel puntare sulle obbligazioni societarie investment grade a breve termine. Un esempio pratico è rappresentato dalla strategia [tooltip-fondi codice_isin="LU0954602917"]Pictet-EUR Short Term Corporate Bonds[/tooltip-fondi] il cui rendimento si attesta allo 0,25% con una duration (scadenza media dei titoli in portafoglio) di 1,85 anni.

“La strategia del fondo mira a offrire un profilo di rischio stabile con drawdown (perdite massime del valore della quota) limitati. Gli investitori beneficiano del nostro approccio difensivo caratterizzato da una gestione rigorosa della duration. Investiamo in obbligazioni con un alto grado di liquidità del segmento investment grade, principalmente con scadenze comprese tra uno e quattro anni. Il debito con scadenze tra quattro e sei anni non rappresenta più del 10% del portafoglio e, a differenza di alcuni nostri concorrenti, non investiamo in scadenze superiori ai sei anni” fanno sapere i gestori del comparto Pictet-EUR Short Term Corporate Bonds che possono comunque investire fino al 15% in titoli con rating BB, in modo da incrementare la diversificazione e il rendimento.

“Dal lancio del fondo nel novembre 2013, abbiamo affrontato numerosi eventi rischiosi, tra cui la crisi del debito greco a metà 2014, i timori di un hard landing in Cina, la correzione delle materie prime nel 2015 e agli inizi del 2016, nonché la Brexit. Tuttavia, il nostro approccio rigoroso ha consentito al fondo di generare una performance annua costante dell'1,9% con una volatilità dello 0,6%” concludono da Pictet AM.
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