Ora le multinazionali dovranno rivelare quante tasse pagano per singolo paese

Etica Sgr
12 Luglio 2017 - 9:46

Potrebbe presto scattare l’obbligo per le multinazionali di fornire informazioni pubbliche su quante (e dove) imposte pagano: incluse quelle pagate al di fuori dell’UE.

La regola vale per società con un fatturato globale pari o superiore a 750 milioni di euro. Ed ha implicazioni di assoluto rilievo per i Paesi UE dal momento che, secondo la Commissione europea, l’evasione fiscale delle imprese costa ai paesi UE tra i 50 e i 70 miliardi di euro l’anno in perdite fiscali.

Stiamo parlando delle nuove regole approvate in prima lettura dal Parlamento Europeo per fronteggiare l’evasione fiscale delle imprese multinazionali attraverso il cosiddetto Country-by-Country Reporting (Cbcr). In base al testo della proposta legislativa, scatterebbe l’obbligo per le multinazionali di fornire al pubblico le dichiarazioni contabili paese per paese, con possibili esenzioni in caso di informazioni commercialmente sensibili.

L’obiettivo è quello di aumentare la trasparenza fiscale rendendo pubblico il quadro delle imposte pagate dalle imprese e il luogo in cui tali imposte vengano pagate. Le multinazionali sarebbero inoltre responsabili di inserire le informazioni in un registro pubblico gestito dalla Commissione europea.

Tra le informazioni da condividere non ci sono soltanto il nome della compagnia, la lista di tutte le affiliate e anche il numero di impiegati a tempo pieno, ma anche l’ammontare del fatturato netto e il capitale dichiarato. Da indicare pure l’ammontare dell’utile o della perdita prima dell’imposta sul reddito, l’importo dell’imposta sul reddito pagata durante l’anno fiscale in questione da parte dell’impresa e delle sue succursali nella relativa giurisdizione e l’ammontare dei guadagni totali.

Siamo però solo all’inizio del percorso. Il progetto di relazione approvato con 534 voti favorevoli, 98 contrari e 62 astensioni costituisce il mandato per i deputati per i negoziati con i ministri UE al fine di raggiungere un accordo sulla legislazione in prima lettura.

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