mercati azionari

Compagnie assicurative, l’attuale ripresa globale sarà prolungata

Dalla Annual Insurance Survey pubblicata da Goldman Sachs Asset Management (GSAM) emerge una svolta significativa nel sentiment delle compagnie assicurative su ciclo del credito, inflazione e tassi.

14 Giugno 2017 - 8:09
financialounge - news
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"A Reversal in Expectations”. È questo l’eloquente titolo del rapporto annuale sulle assicurazioni (“GSAM Annual Insurance Survey”) pubblicato da GSAM nel quale emerge una significativa inversione di tendenza. Un terzo degli intervistati dichiara che siamo nella fase tardiva del ciclo del credito, contro il 75% dello scorso anno, ritenendo che l’attuale ripresa globale sarà prolungata. Pur rimanendo cauti sull'incertezza politica e sul basso livello dei tassi di interesse, le compagnie sono decisamente più ottimiste rispetto ai sondaggi degli anni precedenti.

"Il nostro sondaggio rileva chiaramente una visione favorevole dell'economia mondiale e un atteggiamento positivo verso un innalzamento dei prezzi delle azioni e dei tassi d'interesse" ha dichiarato Michael Siegel, Global Head of Insurance Asset Management di GSAM, che ha poi aggiunto: "Questo ottimismo si traduce in un atteggiamento più favorevole al rischio negli investimenti in titoli azionari, asset meno liquidi e in particolare nel credito obbligazionario".

A parte il generale consenso sul panorama macroeconomico, anche quest’anno l'indagine ha ribadito le conclusioni degli anni precedenti: le decisioni di asset allocation sono differenti a seconda dell’area geografica. In particolare, sulla scia degli incrementi attesi della spesa pubblica, quasi un terzo degli intervistati negli USA e in Europa prevede di accrescere la propria esposizione alle emissioni obbligazionarie del settore infrastrutturale; mentre il 57% degli intervistati dell’area Asia-Pacifico intende aumentare la propria esposizione alle società investment grade americane.

Gli assicuratori statunitensi ed europei inoltre mostrano interesse per i mutui commerciali, e dichiarano di voler aumentare l’allocation a questa asset class nel corso dell’anno. L’indagine, che ha coinvolto oltre 300 top manager (CIO chief investment officer e CFO chief financial officer) di compagnie assicurative globali, rappresentative di oltre 10.000 miliardi di dollari US di attività patrimoniali e del 40% delle attività del settore a livello globale, ha evidenziato diversi punti importanti.

Innanzitutto, con i tassi bassi e le valutazioni azionarie elevate, le compagnie assicurative sono focalizzate sul perseguimento di rendimenti adeguati e il rischio di eventi politici risulta essere la principale preoccupazione a livello macroeconomico. Per quanto riguarda invece l’outlook di mercato, gli assicuratori risultano quest’anno più ottimisti su tassi, azioni e credito.

In particolare, l'88% degli assicuratori ritiene che i rendimenti di quest'anno dell’indice S&P 500 saranno positivi, rispetto all’aspettativa di rendimenti negativi di oltre metà degli assicuratori intervistati lo scorso anno. Inoltre, mentre è diffusa una visione più ottimistica sulle opportunità di investimento, è affiorata la previsione circa un miglioramento dei rendimenti.

Tuttavia, gli assicuratori prevedono di aumentare le loro esposizioni ad asset class meno liquide e con rendimenti elevati, come il private equity, i prestiti societari delle mid cap, il debito infrastrutturale e i CLO (collateralized loan obligations). Infine, per quanto attiene al rischio di portafoglio, le compagnie assicurative hanno mostrato una modesta inclinazione ad aumentare il rischio complessivo del portafoglio, esprimendo una propensione all’aumento del rischio azionario e creditizio.

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