Aviation Industry Corp

L’auto del futuro. E se arrivasse prima quella che vola?

12 Luglio 2016 09:21
financialounge -  Aviation Industry Corp Larry Page settore automobilistico Terrafugia
financialounge -  Aviation Industry Corp Larry Page settore automobilistico Terrafugia
Tutti parlano delle auto che si guidano da sole (anche con qualche incidente) come della nuova frontiera del trasporto privato. Ma se invece delle macchine autoguidanti arrivassero prima quelle volanti, come il taxi di Bruce Willis vent’anni fa nel Quinto Elemento?

Alcuni imprenditori, tra West Coast e Cina, ci stanno scommettendo: dal co-fondatore di Google Larry Page, che sta investendo i suoi soldi personali in due imprese distinte, alla società di Stato cinese Aviation Industry Corp. che l’anno scorso ha presentato un concept all’expo della città di Tianjin. La corsa è partita, ci sono già prototipi che volano, mentre altri progetti sono ancora dei rendering sugli schermi dei PC, e intanto si studiano le esigenze dei futuri utenti, le performance, e quelle che potrebbero essere le richieste dei regolatori, sia delle strade che dei cieli.

I modelli che circolano, riporta il Wall Street Journal, sono i più diversi, alcuni somigliano più ad automobili, altri più ad aeroplani, anche se l’obiettivo resta sempre lo stesso, veicoli capaci di circolare in sicurezza sia su strada che in aria. L’idea è presa sul serio dagli stessi regolatori. La commissaria europea ai trasporti Violeta Bulc ha chiesto al suo staff di cominciare a ragionare sull’idea di uno “spazio aereo urbano“ dove possano circolare senza danni sia i droni che gli aerei urbani, o auto volanti se si preferisce. Oggi scienza e tecnologia stanno facendo diventare a portata di mano un sogno che ha più di un secolo di vita: Douglas McAndrew, chief technical officer di AeroMobil, un’impresa slovacca che fu la prima a lanciare il concept dell’auto volante nel 2012, ritiene che oggi siano disponibili materiali e componenti abbastanza leggeri per prendere il volo e abbastanza resistenti per sostenere l'usura del traffico quotidiano. E anche la tecnologia dei motori si è evoluta e può generare più potenza con meno peso, per non parlare dell’elettronica di controllo.

Terrafugia, un produttore di auto volanti di Woburn, Massachusetts, sta ormai lavorando a un prototipo di terza generazione con l’obiettivo di soddisfare tutte le richieste di una regolazione ancora in evoluzione: certificazione per piccolo aereo sportivo, patente da pilota, patente di guida, test alla motorizzazione, etc. Gli ultimi modelli sono in attesa dei test finali entro quest’anno e il prossimo per andare subito dopo sul mercato.
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