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Le quattro frecce per centrare l’investimento in Giappone

17 Febbraio 2016 - 8:55
Esistono sostanzialmente quattro ragioni che, secondo gli esperti di Goldman Sachs Asset Management (“GSAM”), giustificano l’investimento nell’azionario giapponese. Quattro «frecce», per richiamare le famose «tre frecce» del Governo Abe per rilanciare l’economia nipponica, che permettono ai risparmiatori di centrare con successo l’investimento nell’azionario di Tokyo. 1) GSAM ritiene che l’economia domestica possa crescere trainata dalla ripresa dei consumi, favorita a sua volta dall’aumento dei salari reali e degli introiti del turismo. “A nostro parere, l’aumento dei consumi sarà spinto principalmente dalla crescita dei salari reali e dai maggiori introiti generati dal turismo” fanno sapere i professionisti di GSAM che ritengono che gli incrementi retributivi possano determinare una crescita più che proporzionale dei consumi, dato il contesto di ribasso dei prezzi petroliferi e di calo dell’inflazione, con un indice dei prezzi al consumo vicino allo 0%. Per quanto riguarda invece il turismo, nel 2014 il flusso di turisti esteri verso il Giappone è aumentato del 29% e gli introiti del settore hanno raggiunto i $17 miliardi: GSAM prevede una crescita a due cifre del turismo e un aumento degli introiti del 50% circa, a $25 miliardi, entro il 2016. 2) In tale contesto, GSAM stima una crescita degli utili delle società giapponesi del 20% circa nel corso dei prossimi 12 mesi (superiore a quanto previsto per altri Mercati Sviluppati), sostenuta anche dal proseguimento della ripresa globale (specialmente negli Stati Uniti) e dagli effetti di uno Yen più debole. L’Indice TOPIX presenta attualmente un rapporto prezzo/utili (p/e) attesi per l’esercizio fiscale 2015 (che si chiuderà a marzo 2016) pari a 16x, in base al consensus di mercato: si tratta di un livello vicino alla media storica (16,5x), ma le potenzialità in termini di crescita più solida degli utili nel lungo periodo rendono ancora interessanti le valutazioni delle società nipponiche. I titoli giapponesi rimangono interessanti anche rispetto ad altri mercati globali come l’Europa (p/e pari a 17x) e gli Stati Uniti (p/e pari a 17x), le cui valutazioni sono superiori alle rispettive medie storiche. 3) Le politiche del Governo Abe stanno determinando un profondo cambiamento dei comportamenti delle imprese, favorendo il miglioramento dei livelli di ROE (return on equity), ossia il rendimento per gli azionisti. L’aumento del ROE e della liquidità delle aziende nipponiche ha condotto ad un incremento delle operazioni di riacquisto di azioni proprie e dei dividendi, un trend che GSAM ritiene possa proseguire. “Siamo convinti che i numerosi provvedimenti adottati dal Governo Abe volti a favorire il cambiamento nelle Corporate Governance delle aziende nipponiche, condurranno ad un aumento dei rendimenti e a una maggiore attenzione nei confronti degli azionisti” puntualizzano gli esperti di GSAM. 4) Infine, GSAM è convinta che il mercato azionario nipponico benefici di fattori tecnici positivi, poiché il Quantitative Easing della Bank of Japan (BOJ) sta inducendo i grandi fondi pensione a rivedere il proprio posizionamento in un’ottica di rafforzamento della componente azionaria: i professionisti di GSAM reputano inoltre che altri investitori, comprese le società e le famiglie, ne seguiranno l’esempio.   ARTICOLO AD USO ESCLUSIVO DEGLI INVESTITORI PROFESSIONISTI E QUALIFICATI. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, tra cui la possibile perdita del capitale. Le opinioni espresse sono quelle dell’autore/autori alla data di pubblicazione del documento e possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti del mercato o delle condizioni economiche. Tutte le informazioni concernenti, i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sui risultati della ricerca, delle analisi e delle opinioni dell’autore/autori. Pertanto, talune conclusioni sono anche di natura speculativa e potrebbero quindi non realizzarsi. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri. Tutti gli investimenti comportano rischi, tra cui la possibile perdita del capitale.
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