Adesso sono indispensabili flessibilità e capacità di adattamento

attacchi di Parigi
17 Novembre 2015 - 11:51

La stabilità del sistema finanziario si fonda sulla flessibilità. Ma, stabilità dei mercati finanziari non vuol dire assenza di volatilità ma resilienza, ovvero la capacità di assorbire gli shock senza compromettere il funzionamento: esattamente l’opposto della fragilità. “Purtroppo, negli ultimi decenni il sistema finanziario ha aumentato, non diminuito, il proprio coefficiente di fragilità” puntualizza nel commento analitico L’Alpha e il Beta del 16 novembre Carlo Benetti, Head of Market Research & Business Innovation di GAM Italia Sgr.

I mercati sono profondamente cambiati: più o meno dagli anni ’50 le dimensioni dell’economia di carta nelle economie americana ed inglese sono triplicate, nello stesso arco di tempo il debito medio dei privati è passato da circa il 50% del reddito nazionale al 170%. Il flusso di investimenti finanziari tra le economie sviluppate e quindi tra queste ultime e le economie a forte crescita ha di gran lunga superato il valore degli investimenti diretti. L’innovazione finanziaria ha fatto il resto. “Negli anni ’80 derivati e cartolarizzazioni hanno messo il turbo a Wall Street così che il valore del PIL mondiale in termini nominali è attorno ai 73 mila miliardi di dollari, mentre il valore dei mercati finanziari globali, cioè la somma delle capitalizzazioni di borsa più le emissioni obbligazionarie è attorno ai 290 mila miliardi di dollari (incrementi favoriti anche dai QE). Ma la misura della distanza tra economia reale ed economia finanziaria è data dai 520 mila miliardi di dollari in derivati: sette volte il valore della ricchezza del mondo intero, cresciuto del 21% dal 2008” ricorda Carlo Benetti che, volendo contestualizzare le implicazioni dei fatti terroristici di Parigi, ritiene che gli effetti più che nel breve termine sono di ordine geo strategico nel medio e lungo periodo.

“Ad esempio in prima fila c’è la sfida che si presenta ai leader europei di trovare l’equilibrio tra controlli alle frontiere dettati da ragioni di sicurezza e la libera circolazione di merci e persone in un’area economica fortemente interconnessa. In questi primi giorni di attività in seguito agli attentati di venerdì, le banche centrali dovrebbe proseguire nel fornire liquidità ai mercati mentre potrebbero aumentare i premi al rischio” fa presente Carlo Benetti secondo il quale, adesso più che mai, la capacità di adattamento, la flessibilità verso situazioni che mutano repentinamente diventerà il discrimine tra il successo e il fallimento.

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