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Apple, tutto ruota ancora sull’iPhone

28 Aprile 2015 16:15
financialounge -  Apple iPad iPhone Mark Hawtin
financialounge -  Apple iPad iPhone Mark Hawtin
In questo momento Apple sta guadagnando oltre le attese e beneficiando dal successo fenomenale dell’iPhone 6. Le previsioni degli analisti sono per una crescita delle vendite del 25% negli anni 2014 e 2015 e successivamente le stime delle vendite dovrebbero tornare ai livelli attesi in precedenza con tassi di crescita costanti attorno al 4-6%. Tuttavia, Mark Hawtin gestore del fondo GAM Star Technology resta preoccupato sul fatto che i margini alla fine cominceranno a cedere.
“I margini lordi dell’Apple Mac hanno iniziato a più del 50% e ora sono probabilmente tra il 20 e il 30%. Emblematico di questa compiacenza del mondo dei cellulari è il caso di Nokia. I margini erano superiori al 40% nel loro miglior momento, prima di crollare al livello del 20%. I margini dei telefoni Samsung sono caduti a livelli al di sotto del 10% negli ultimi trimestri. Non c’è caso nell’elettronica di consumo in cui i margini alla fine non abbiano ceduto. Forse Apple sarà differente ma non voglio fare una scommessa del genere quando ci sono così tante società con crescita più alta e modelli di business più sostenibili e convincenti” fa sapere Mark Hawtin per il quale, benché la valutazione di Apple non sia costosa e il piano di ritorno del capitale è stato aumentato fino a 200 miliardi di dollari dai 140 miliardi di dollari annunciati in precedenza, ritiene che la maggior parte degli aumenti sono probabilmente alle nostre spalle. “Mentre non impegnerei denaro in azioni come investimenti per un fondo pensione, ci sono chiaramente migliori opportunità di investimenti di tipo growth e preferisco rimanere prudente su questo tipo di investimento” puntualizza il gestore.
D’altra parte ruota ancora tutto attorno all’iPhone. Apple resta infatti una società con un solo vero prodotto: l’esposizione del fatturato sull’iPhone è pari al 70% del totale, e la quota di compartecipazione agli utili è anche maggiore, forse pari all’80%. Ancora una volta, in questo trimestre l’iPhone si è messo in risalto per il suo fatturato e il suo volume di crescita, stimolato dal mercato cinese e da quelli emergenti, dove sembra che Apple stia vincendo la partita con Android con un ampio margine. Questo andamento è prevedibile alla luce dell’introduzione del formato con lo schermo più ampio, particolarmente apprezzato proprio nei mercati emergenti.
Apple ha annunciato che la società stava notando un forte movimento di passaggio, da parte degli utenti, dal sistema Android a quello iOS, e che fino a questo momento il 20% di coloro che utilizzavano iOS erano invece passati ad Android. Questi numeri sembrerebbero coerenti col ciclo di sostituzione dello smartphone. Oltre all’iPhone, le vendite di Mac sono salite solamente del 2% su base annua; lo scorso trimestre erano invece cresciute del 9%. Le vendite di servizi sono cresciute del 9% sempre su base annua, dato in linea col precedente trimestre, e i ricavi dell’Apple Store sono saliti quasi del 30%, di pari passo con la crescita di fatturato dell’iPhone. Ma il business delle applicazioni conta ancora solamente il 5% sul fatturato del gruppo.
L’iPad invece ha registrato un calo dei ricavi pari al 29% su base annua (lo scorso trimestre aveva segnato un -22%), probabilmente influenzato dai migliori volumi dell’iPhone ma anche da un allungamento del ciclo di sostituzione.
Sembra ormai chiaro come l’iPhone 6 Plus stia cannibalizzando in qualche misura le vendite dell’iPad. Infine, le prime indicazione relative all’Apple Watch suggeriscono che sarà un prodotto di minor successo, per volumi e profittabilità, rispetto al previsto.
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