Fondi obbligazionari

Gestione attiva, perché è indispensabile nel reddito fisso

30 Dicembre 2014 09:45
financialounge -  Fondi obbligazionari gestione attiva
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Nell’articolo “La gestione attiva per superare le sfide del mercato” abbiamo spiegato come mai, in questo contesto, la gestione azionaria attiva potrà offrire valore aggiunto per permettere di incrementare, anno dopo anno, l’extra rendimento.
Ma quando si parla di gestione attiva bisognerebbe considerarla soprattutto nell’ambito dei portafogli e delle gestioni obbligazionarie. Infatti, con i tassi dei governativi della zona euro sui minimi storici, con l’inflazione vicina allo zero (e con il pericolo incombente della deflazione), con il rischio concreto del rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve americana e con gli spread dei corporate bond ridotti ai minimi termini, l’investitore a reddito fisso farebbe bene a considerare le potenzialità di una gestione attiva obbligazionaria.

Un approccio tramite il quale è possibile ampliare la diversificazione (anche in ambito di aree geografiche e valutarie) e adottare scelte di investimento slegate dai benchmark in modo da dare più peso alle emissioni potenzialmente più promettenti anche, e soprattutto, al di fuori dei paesi sviluppati. Gli esperti, infatti, tengono a sottolineare come, negli ultimi anni, l’esposizione ai fattori tradizionali di rischio nel mondo obbligazionario (duration e rischio di credito), abbia prodotto risultati eccezionali ma non facilmente ripetibili in futuro.
Stabilità e performance positive sono pertanto diventati per gli investitori due obiettivi sempre più difficili da ottenere, rispetto a quanto fatto nel passato: occorre, quindi, essere molto più tattici e gestire in modo attento la sensibilità del proprio portafoglio all’andamento dei tassi.

“Questo è il motivo per cui riteniamo opportuno iniziare a riposizionare il proprio portafoglio obbligazionario su strategie attive con ampia delega gestionale, maggior diversificazione e possibilmente bassa correlazione rispetto ai tradizionali indici obbligazionari. Al contrario, una strategia passiva o vincolata a un benchmark specifico avrebbe poco spazio di manovra e non riuscirebbe ad adattarsi ai continui cambiamenti dei mercati obbligazionari” commenta Luca Giorgi, Responsabile Business Retail BlackRock Italia che poi aggiunge: “Gli investitori devono iniziare a comprendere cosa hanno in portafoglio e a quali tipi di pericoli sono esposti. Le strategie obbligazionarie flessibili consentono infatti al gestore di muoversi dinamicamente all’interno dei mercati obbligazionari, selezionando tatticamente le opportunità che si presentano e tenendo costantemente sotto controllo il rischio del portafoglio”.
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