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Pechino continua a favorire riforme per una crescita sostenibile

12 Dicembre 2014 09:10
financialounge -  cina crescita economica opportunità di investimento riforme
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La riforma delle imprese di stato e quella della giustizia. Ma anche quella non meno importante, soprattutto a lungo termine, della Shanghai-Hong Kong Stock Connect, che prevede l’accesso comune al mercato per gli investitori di Hong Kong e della Cina continentale.
Lungo queste tre direttrici innovative si sta sviluppando con successo la strada delle riforme intrapresa da Pechino per favorire una crescita dell’economia maggiormente sostenibile. Una strategia che ha aperto numerose opportunità di investimento nelle aziende legate ai settori favoriti dai cambiamenti in corso, cioè i settori della «Nuova Cina» nei quali investe con successo il FF China Consumer Fund di Fidelity Worldwide Investment.

In quest’ottica la portata delle riforme e la determinazione del Governo di Pechino nel perseguirle è dunque particolarmente importante per comprendere la rapidità e la portata dei cambiamenti in corso. A cominciare dalla riforma delle imprese di Stato, che ha importanti implicazioni positive. Si tratta di un’area dove sono stati registrati i maggiori progressi da quando il programma di riforma è stato annunciato nella terza sessione plenaria lo scorso novembre. Tale programma ha lo scopo di spostare il potere economico dalle imprese di Stato verso il settore privato.

A partire dalla crisi finanziaria globale del 2008, si sono gradualmente accentuati il predominio e il monopolio delle imprese di Stato nei settori chiave a discapito della loro efficienza e, in parallelo, con un aumento dei loro indici di indebitamento. La redditività del capitale (ROE) delle imprese di Stato è in calo costante dal 2008 e il pacchetto di incentivi pubblici ha portato un aumento significativo della leva di queste aziende, forti di un migliore accesso al finanziamento bancario rispetto alle aziende private. Dal 1996 al 2013, il ROE delle imprese di Stato è stato inversamente correlato alla percentuale di partecipazione dello Stato.
Per contro una maggiore partecipazione dei privati migliorerà l'efficienza delle imprese di Stato. La riforma non solo avrà un impatto positivo per le prospettive sugli utili delle imprese di Stato, ma apporterà un sostegno significativo alla crescita del PIL cinese.

La seconda riforma di rilievo è quella della giustizia. In questo ambito, il Quarto Plenum ha messo in evidenza la determinazione del Governo cinese ad intervenire in tutte le aree che possono limitare l’efficienza dell’economia. Pechino, in particolare, è intenzionata a creare un sistema giuridico più equo e trasparente, in quanto un solido ordinamento giuridico è un requisito fondamentale per la Cina per ambire a una crescita economica sostenibile, nonché alla prosperità e alla stabilità a lungo termine.

Molte delle sfide a medio termine per la Cina richiedono infatti riforme istituzionali e, di conseguenza, un rafforzamento dello stato di diritto e il miglioramento dell'efficienza amministrativa. Quanto emerso dal Quarto Plenum è dunque particolarmente importante, in quanto mette in evidenza la volontà del Governo di perseguire con determinazione la sua ambiziosa agenda di riforme a favore di un’economia maggiormente guidata dalle forze di mercato e più orientata ai consumi interni.

Inoltre la presenza di amministrazioni pubbliche e di tribunali più trasparenti, responsabili e professionali, ridurrebbe l'intervento amministrativo e la corruzione, riducendo quindi i rischi presenti nel mercato cinese e favorendo un sistema giudiziario maggiormente indipendente ed efficiente.

Infine, in ottica soprattutto di lungo termine, c’è la riforma del sistema economico-finanziario cinese focalizzato nello Shanghai-Hong Kong Stock Connect. Questa importante riforma prevede che ciascuna Borsa locale possa negoziare i titoli quotati anche nell’altra Borsa valori.
In precedenza gli investimenti diretti in titoli cross-border erano possibili solo per gli investitori istituzionali qualificati.

Stock Connect invece apre il mercato agli investitori privati e non richiederà la pre-approvazione di una quota di investimento. Sebbene l’impatto di breve termine di Stock Connect potrebbe essere limitato, gli investitori non possono ignorare il ruolo cruciale che questa iniziativa potrebbe avere nel favorire la liberalizzazione del mercato. In futuro Stock Connect potrebbe infatti portare all’inserimento dei titoli cinesi A-share negli indici internazionali, favorendo inoltre un ampliamento e una diversificazione ancor maggiore delle opportunità di investimento in Cina.
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