Riforme per cambiare gli scenari futuri

commissione europea
6 Marzo 2014 - 10:50

Mentre nell’ultimo rapporto della Commissione Ue, l’Italia è, insieme a Croazia e Slovenia, tra i 17 Paesi Ue esaminati quello ancora gravato da uno “squilibrio eccessivo”, i mercati sembrano premiare le attese del nuovo governo Renzi.
Se da un lato, secondo la Commissione Ue, il nostro paese è chiamato ad affrontare l’ingente livello di debito pubblico, la debole competitività esterna, in un contesto di crescita anemica perenne e bassa inflazione, dall’altro stanno per essere varati alcuni importanti provvedimenti.

In primis dovrebbe essere approvata la nuova legge elettorale per la Camera, in attesa della modifica delle funzioni del Senato e della riforma dell’articolo quinto della Costituzione per rendere più efficienti i rapporti tra stato e regioni. In campo economico, invece, per la prossima settimana sono attese quattro importanti iniziative: la riduzione del cuneo fiscale, con interventi sia sul versante dell’Irap che su quello dell’Irpef dei lavoratori; la spending review, con un obiettivo di taglio di 5 miliardi di euro per quest’anno; il pagamento dei debiti pregressi della PA alle imprese, con lo sblocco di 60 miliardi di euro tramite il sistema di certificazione; l’utilizzo dei fondi europei, focalizzati sul mercato del lavoro e sul rilancio della competitività delle imprese.

In attesa che tutte questi provvedimenti prendano corpo, il mercato sembra scommettere sul successo: ieri il Btp decennale ha chiuso con un rendimento del 3,37% e con uno spread, rispetto al bund tedesco di pari durata, di 177 punti base.

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