La selezione del miglior hi tech

Apple
20 Giugno 2013 - 8:00

Sebbene la correzione dell’ultimo mese non l’abbia risparmiato, il settore dei fondi azionari tecnologici è uno dei più brillanti sia da inizio anno che negli ultimi 12 mesi.

Se poi è stato sottoscritto uno dei comparti best performer di categoria, come per esempio JPMorgan Funds Europe Technology (+10,58% da inizio anno al 6 giugno scorso e +29,12% a 12 mesi), Fidelity Global Technology Fund (+12,0% da inizio anno e +15,23% a un anno), e Blackrock Global Funds World Technology (+9,83% da inizio 2013 e +12,36% negli ultimi 12 mesi), la soddisfazione è ancora superiore.

La scelta dei migliori gestori attivi di categoria dovrebbe peraltro rivelarsi vincente anche per i prossimi 12 mesi, dal momento che i giudizi sui singoli titoli dell’alta tecnologia non sono unanimemente improntati al rialzo. Il titolo Apple, per esempio, (439 dollari a Wal Street), mostra un target price medio degli analisti internazionali di 534 dollari per azione, sebbene non manchi chi, come gli analisti di Jefferies, valuti il titolo non più di 420 dollari.

Ibm (204 dollari in Borsa), ha un prezzo obiettivo medio di 220 dollari per azione: per gli esperti del Credit Suisse e di RBC Capital Markets, l’azione non vale però più di 200 dollari. Amazon.com (che viene scambiata sul listino a 268 dollari) vale in media per gli analisti internazionali 314 dollari mentre Oracle (33,5 dollari a Wall Street), sfiora i 38 dollari di prezzo obiettivo.

Più contenute le stime di upside potenziale per Cisco Systems e Google: la prima oggi scambia in Borsa a 24,6 dollari e potrebbe arrivare a 25,8 dollari (target price medio) mentre il titolo del motore di ricerca web più famoso al mondo potrebbe arrivare a 926 dollari per azione, il 5% in iù rispetto agli attuali valori di Borsa (880 dollari). Già ampiamente prezzate dagli attuali valori di mercato, infine, sia Microsoft (35 dollari per azione) che Intel (24,6 dollari).

Non sarà per niente facile quindi, per i gestori saper selezionare i titoli più sottovalutati o destinati ai più interessanti apprezzamenti, anche perché, come già visto nel caso di Apple, le valutazioni degli investitori sui titoli dell’alta tecnologia sono soggette a repentini e violenti cambi di umore.

Financialounge - Telegram