Il fund picking delle unit linked

assicurativi
3 Giugno 2013 - 8:00

Le unit linked, le polizze assicurative vita a più alto contenuto finanziario, sono stati i prodotti più venduti nel primo trimestre 2013 dalle reti dei promotori finanziari.

In base ai dati Assoreti, infatti, nei primi tre mesi di quest’anno, le unit linked hanno totalizzato 1,9 miliardi di euro di raccolta netta, davanti a quella dei fondi obbligazionari (1,7 miliardi), a quella dei fondi flessibili (1,3 miliardi), a quella dei fondi bilanciati (495 milioni) e alla raccolta netta delle polizze vita tradizionali (243 milioni).

Il successo delle unit linked ha diverse motivazioni e tra le più rilevanti è che si tratta di polizze che, di fatto, sono delle gestioni patrimoniali in fondi e sicav ad alto valore aggiunto. La loro qualità sta nel selezionare accuratamente i migliori fondi presenti sul mercato nelle diverse categorie d’investimento e nelle più disparate nicchie di mercato.

Per esempio, in una unit linked a indirizzo obbligazionario globale internazionale, la compagnia di assicurazione può selezionare fondi di eccellenza sul mercato come Parvest Convertible Bond Europe Small Cap di BNP Paribas Investment Partners tra gli obbligazionari convertibili Europa, Invesco US High Yield Bond Fund tra gli obbligazionari USA alto rendimento, Pioneer Funds – Euro High Yield tra gli obbligazionari High Yield euro, JPMorgan Funds – Global Government Bond tra gli obbligazionari globali in euro.

Allo stesso modo potrà investire, all’interno della categoria dei fondi obbligazionari corporate bond euro, nei comparti BlackRock Global Funds – Euro Corporate Bond, JPMorgan Funds Euro Corporate Bond, e Invesco Euro Corporate Bond Fund.

Tra gli obbligazionari Paesi emergenti, invece, la scelta potrebbe cadere sui comparti best perfomer del calibro di BlackRock Global Funds – Emerging Markets Bond, Pictet-Global Emerging Debt, Fidelity Funds – Emerging Market Debt, e JPMorgan Funds Emerging Markets Debt euro hedged.

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