convertibili
La risposta della settimana - 3 aprile
3 Aprile 2013 09:00

ati finanziari continuano a beneficiare di abbondante liquidità. Ma quali sono le asset class che ne godranno di più?
A questa domanda, che ci è stata rivolta da un lettore di FinanciaLounge sul profilo di twitter, non è semplice rispondere anche perché saranno, come sempre, tanti i fattori che concorreranno a determinare i flussi di investimento verso questa o quella classe di attivo.
Possiamo però dire che nell’ambito obbligazionario, dovrebbe continuare il flusso di acquisto verso i corporate bond di medio - buona qualità (rating BBB) dei settori industriali e, in modo più selettivo, verso le obbligazioni alto rendimento (high yield bond) e le convertibili.
Nell’ambito azionario invece, Wall Street, nonostante sia sui massimi, catalizzerà buona parte degli investimenti, seguita da Tokyo (agevolata dallo yen debole che aiuta le esportazioni); in Europa, invece, il focus sarà sulle imprese esportatrici, soprattutto verso i mercati emergenti, e sulle aziende che pagano solidi e sostenibili dividendi. Infine, se le tensioni sull’area euro persisteranno, si potrebbe assistere, come già nel 2011 e, in parte, nel 2012, a flussi di acquisto sull’oro.
A questa domanda, che ci è stata rivolta da un lettore di FinanciaLounge sul profilo di twitter, non è semplice rispondere anche perché saranno, come sempre, tanti i fattori che concorreranno a determinare i flussi di investimento verso questa o quella classe di attivo.
Possiamo però dire che nell’ambito obbligazionario, dovrebbe continuare il flusso di acquisto verso i corporate bond di medio - buona qualità (rating BBB) dei settori industriali e, in modo più selettivo, verso le obbligazioni alto rendimento (high yield bond) e le convertibili.
Nell’ambito azionario invece, Wall Street, nonostante sia sui massimi, catalizzerà buona parte degli investimenti, seguita da Tokyo (agevolata dallo yen debole che aiuta le esportazioni); in Europa, invece, il focus sarà sulle imprese esportatrici, soprattutto verso i mercati emergenti, e sulle aziende che pagano solidi e sostenibili dividendi. Infine, se le tensioni sull’area euro persisteranno, si potrebbe assistere, come già nel 2011 e, in parte, nel 2012, a flussi di acquisto sull’oro.
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