Asia

L'attrattiva asiatica

25 Gennaio 2013 - 7:00
financialounge - news
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Come ampiamente sottolineato, il 2012 è stato un anno da incorniciare per i fondi obbligazionari.

L’indice generale dei prodotti del risparmio gestito di questa categoria d’investimento ha messo a segno un progresso del 9,04%, che compensa più che ampiamente il -0,49% registrato nel 2011.

Ma ora, con gli spread dei titoli di stato dei paesi periferici europei in forte restringimento e con i rendimenti dei corporate bond europei ridotti ai minimi gli investitori sono alla ricerca di altre fonti di rendimento nel reddito fisso, soprattutto al di fuori della moneta unica europea.

Tra le possibili soluzioni, occupano un ruolo di primo piano i bond asiatici. Infatti se è vero che negli ultimi 12 mesi (dal 7 gennaio 2012 al 7 gennaio 2013), l’indice generale dei fondi comuni obbligazionari ha reso (9,37%) di più dei migliori comparti obbligazionari specializzati sulle emissioni obbligazionarie asitiche (+7,49), è altrettanto vero che questi ultimi hanno fatto meglio negli ultimi due, tre e quattro anni.

Sulla distanza dei due anni, per esempio, i migliori fondi obbligazionari Asia hanno reso il 9,2% contro l’8,73% dell’indice dei fondi obbligazionari, mentre negli ultimi 36 mesi i primi anno guadagnato il 30,95% contro il 9,72% dell’indice dei fondi obbligazionari: quest’ultimo, infine, mostra un rialzo del 15,41% negli ultimi 4 anni contro il +54,7% dei migliori comparti focalizzati sui bond dell’Asia.

Nell’ambito del segmento obbligazionario asiatico, un ruolo crescente lo stanno assumendo le emissioni in renminbi cinesi: nel settembre 2010 il loro totale ammontava a meno di 30 miliardi di renminbi mentre a dicembre 2012 avevano tagliato quota 400 miliardi.
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